Dazn: cresce il malumore di diverse società, in prima linea Samp e Genoa che chiedono controlli sull’audience.

Sta crescendo il malumore di diverse società di Serie A nei confronti di Dazn. Tra loro Genoa e Sampdoria, che insieme al Sassuolo sono già da un po’ in rapporti freddi con il gruppo di videostreaming sui compensi per i diritti di archivio.Ora nel mirino sono finiti i dati di audience delle partite forniti da Dazn non considerati “certificati” da alcune società, che chiedono di affidarli all’Auditel.

Questo tema sarà all’ordine del giorno nell’Assemblea di Lega in programma martedì prossimo. Le società pronte a dare battaglia stanno facendo pressioni proprio sulla Lega perché verifichi con sollecitudine e precisione se i livelli di audience/abbonati raggiunti/visione partite di questo avvio di stagione con Dazn siano in linea con quelli della scorsa, quando i diritti tv della Serie A appartenevano a Sky. Nello stesso tempo stanno cercando di capire meglio perché Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, abbia aperto un procedimento d’urgenza proprio contro Dazn, «a causa delle criticità evidenziate nella fornitura del servizio».

La stessa Agcom ha aperto un procedimento anche per verificare «la congruità delle metodologie utilizzate per la misurazione delle audience del campionato di calcio allo scopo di accertare l’attendibilità del dato prodotto».I dati dell’audience e del numero ufficiale degli abbonati (si dice un milione, ma al momento pare comunicato solo al presidente della Lega Calcio, De Siervo) non sono affatto secondari. Nel contratto con Dazn e Tim (circa 500.000 abbonati) infatti è previsto che toccata una certa soglia di abbonati scatti un bonus di 150 milioni di euro, da suddividersi tra le 20 società. Che in questo momento di crisi del sistema ne avrebbero tutte estremamente bisogno. Sullo sfondo resta Sky, che ha richiesto un bando per gli highlights.

Lo riporta Il Secolo XIX

Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto

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