Faggiano: “Con Ferrero, tra alti e bassi, rapporto che sta crescendo. Incontro a Milano era programmato e in ottica mercato”.

«Da professionista cerco di ottimizzare il tempo. Di farlo fruttare per due o per tre. Non è semplice arrivare in realtà nuove, ma è anche motivo di stimolo per migliorarsi», dichiara il ds Faggiano sulle pagine de Il Secolo XIX, «Mi ha colpito la voglia di costruire questo polo a Bogliasco, fondamentale per ogni squadra di A. E l’organizzazione capillare di “Casa Samp”. La speranza è di vedere presto qualche giovane approdare in prima squadra».

Con Ferrero come va? «È un presidente presente, vuole sapere tutto. È un rapporto che sta crescendo, un rapporto vero, significa che ci sono anche alti e bassi, ma l’aspetto fondamentale è dirsi sempre tutto per il bene della società. E lo facciamo».

Telefonicamente sente più la famiglia o Ferrero? «Una bel testa a testa… a volte vince Ferrero. Una dimostrazione in più di come voglia fare bene, tenerci tutti sulla corda, trasmetterci la sua carica».

L’incontro di Milano? «Era già programmato. Non abbiamo chiamato l’ambulanza. È stato costruttivo. Si è parlato di programmazione, del mercato di gennaio. Poi certo anche delle partite, ma in un discorso a largo raggio, non era una riunione d’emergenza. Che il mister sia andato via a metà allenamento… settimana particolare, della sosta, mancavano i nazionali… il presidente era a Milano. Abbiamo sfruttato questa occasione».

Ferrero ha dichiarato che alzerete l’asticella. «Appunto, quella riunione era propedeutica al mercato di gennaio. Il presidente ha già delle idee che vuole sviluppare. È positivo».

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