Faggiano: “La squadra deve essere consapevole della propria forza, con maggiore attenzione potevamo ottenere di più”.

L’avvio di campionato? «Penso che la squadra debba essere consapevole della propria forza. Si sta lavorando bene, ma in campo dobbiamo ancora migliorare non a livello di intensità o di voglia. Ma di fondamentali. Dobbiamo stare più attenti, non possiamo sbagliare così tanti passaggi. Anche semplici. Perché in A ti puniscono. Dobbiamo aiutarci di più, urlare ma in senso positivo, tenerci in allerta».

La classifica è giusta? «Secondo me, no. Potevamo avere qualcosa in più con maggiore attenzione. Dispiace fare due gol alla Juventus e tre all’Udinese e portare a casa solo un punto. Ripeto, dobbiamo stare attenti. E non mi riferisco solo alla difesa. Quando si prende un gol, lo subisce la squadra intera. Panchinari compresi. L’armonia del gruppo aiuta a non incassare gol».

Ora il Cagliari «Noi dobbiamo giocare come sappiamo, senza lasciarci intimorire da niente. Abbiamo avuto tanti infortuni nello stesso reparto. Non mi piango addosso, ma lo noto. Ora rientrano sia Gabbiadini che Verre, ma non possiamo aspettarci che siano già al massimo».

Quagliarella o Caputo? «Non mi preoccupo. So che sono professionisti, vanno d’accordo anche fuori dal campo. Nessun dualismo. Caputo non ha fatto il ritiro con noi, ha avuto bisogno di un po’ di tempo. Ogni allenatore li vorrebbe in squadra. Siamo felici quando segna Francesco e quando segna Fabio. Ma siamo felici quando segna la Samp».

Il Secolo XIX

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