Sampdoria: Ihattaren chiude con Genova, il talento dal carattere difficile è in Olanda e non intende tornare.

Mohamed Ihattaren, secondo il quotidiano Algemeen Dagblad, avrebbe già chiuso la sua esperienza con la Sampdoria. Non tornerà più.

Il calciatore, di proprietà della Juventus e arrivato in blucerchiato in prestito, non “era felice”. La Samp gli avrebbe poi contestato una serie di mancanze di professionalità, dallo scarso impegno ai viaggi troppo frequenti verso Monaco e Milano, dove ha “conoscenti”. Il tutto in un contesto di problematiche (il ragazzo ha perso il papà, l’unico che lo sapesse gestire a dovere, nel 2019) e spaccature famigliari (la mamma non sta bene e in ogni caso non avrebbe un buon rapporto con lui) che vengono riconosciute sia a Genova che in Olanda. Ihattaren, 19 anni, starebbe anche valutando la possibilità di cambiare procuratore, lasciando cioè Mino Raiola che negli ultimi giorni ha cercato di risolvere i mal di pancia del calciatore inviando a Genova un suo collaboratore, José Fortes Rodriguez. Tutto inutile.

La Sampdoria al momento non ha potuto che prendere atto dell’evolversi della situazione e resta in attesa di comunicazioni ufficiali, con la sensazione però che difficilmente Ihattaren possa tornare sui propri passi.

La società ritiene di non avere nulla da rimproverarsi, anzi di avere fatto tutto il possibile per metterlo a proprio agio, facilitandogli l’ambientamento nella nuova realtà. Inclusi un paio di permessi per tornare a casa e chiudendo anche un paio di volte gli occhi su alcune assenze in allenamenti. Talento riconosciuto a livello europeo ma dal carattere difficile da gestire, motivo per il quale aveva avuto già diversi problemi nel Psv Eindhoven che alla fine non aveva fatto nulla per trattenerlo. Non aveva ancora debuttato nella Samp, anche a causa del lungo periodo di ricondizionamento che si era reso necessario per contrastare il sovrappeso con il quale si era presentato a Bogliasco.

L’addio di Ihattaren (che comunque fino a gennaio non potrà giocare in nessun’altra squadra e non ha ancora svuotato l’armadietto al Mugnaini) se è un danno patrimoniale per la Juve proprietaria del cartellino (per la Samp saltano alcuni premi di valorizzazione) crea certamente un problema tecnico a D’Aversa, vittima di questa situazione, che perde un elemento sul quale contava di fare affidamento, considerando le premesse tecniche con le quali gli era stato affidato. E anche alla Samp, che nelle prossime settimane ne parlerà con la Juve. Non è escluso che la società bianconera, seppure non direttamente responsabile, possa a gennaio girare in prestito alla società blucerchiata un altro giovane, a titolo di “riparazione” morale.

Lo riporta Il Secolo XIX

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