Samp-Bologna: D’Aversa si gioca il futuro e chiede una prova sprint dal 1’. Centrale l’aspetto psicologico.

In questa partita per i blucerchiati in piena crisi e quasi da dentro o fuori per mister D’Aversa, il primo tempo sarà già un banco di prova fondamentale per capire se sarà più forte la voglia della Samp di svoltare e smettere di incassare tanti gol a freddo o quella del Bologna di sbloccarsi lontano dal Dall’Ara. I tifosi del Doria ovviamente sperano che i segnali sorridano ad Audero e compagni perché se così non fosse significherebbe trasformare la crisi in un possibile terremoto e il primo a rischiare è come sempre il mister, D’Aversa.

Ieri mattina, come riporta Il Secolo XIX, Quagliarella e compagni sono tornati ad allenarsi a Bogliasco dopo i 4 giorni di ritiro bresciano e oggi faranno di nuovo al Mugnaini la rifinitura decisiva per decidere modulo e formazione. Il grande dubbio è capire se dopo le 5 sconfitte nelle ultime sette gare l’unione forzata del ritiro di Coccaglio sia stato sufficiente a ricaricare le pile e soprattutto riportare un po’ di serenità e motivazioni nel gruppo. Oltre alla svolta in classifica, cercando di conquistare i tre punti che servirebbero come un vaccino salvavita, la squadra è attesa soprattutto da una svolta caratteriale che a Torino e a Cagliari, per citare i due ko più brucianti, non si è vista.

D’Aversa dovrà nuovamente fare a meno degli esterni di sinistra e Damsgaard e quindi ogni ragionamento di formazione e di modulo deve fare i conti con la solita emergenza su quella fascia. Mancherà Silva a centrocampo per squalifica e così a livello di opzioni si va dal 4-4-2 al 4-3-3 o 4-3-1-2. Nel primo caso con Beres alto a centrocampo Dragusin terzino destro e Candreva a sinistra, con due punte da scegliere tra Quaglia, Caputo e Gabbia. Nel secondo caso tridente Candreva, Quaglia (o Caputo) e Gabbiadini, a centrocampo Thorsby, Ekdal e Askildsen. Nel terzo caso, come nella vittoria di Empoli, 3 centrocampisti e magari Candreva a svariare dietro due punte.

Soluzioni, insomma, ce ne sono tante e il fatto che finora D’Aversa abbia cambiato 5 moduli in 11 turni dimostra che certamente le valute tutte. Il problema è che ora la fase degli esperimenti è agli sgoccioli e la piazza che già rumoreggia difficilmente tollererebbe un altro passo falso. Se il Bologna di Miha dovesse vincere al Ferraris, come ha già fatto due volte nei recenti incroci, il mister pescarese rischierebbe grosso. Anche perché la settimana della pausa per le nazionali, con campionato fermo giorni, è quella ritenuta da sempre ideale per eventuali avvicendamenti. Un pari potrebbe dargli un’altra chance ma metterci la mano s sarebbe comunque un azzardo visti i chiari di luna del calcio. Di sicuro oltre a blindare il primo tempo ci sarà da blindare la difesa per tu minuti, perché mai nella sua storia la Samp aveva incassato 23 gol nelle prime 11 partite. E Audero non chiude senza reti al passivo da a metà settembre.

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