Panchina Samp: Giampaolo o Iachini per il post D’Aversa. Attenzione ai possibili outsider per questioni di bilancio

Una volta che Massimo Ferrero sarà rientrato in Italia e potrà quindi prendere più direttamente in mano la situazione, confrontandosi anche con i suoi consiglieri amici (come l’agente sportivo Pocetta) e dirigenti (il ds Faggiano). Al tecnico blucerchiato va certamente riconosciuta una sfilza di attenuanti, ma i risultati in questo momento lo condannano. Ieri poi ci si aspettava una “risposta” dalla squadra, che non è arrivata. Le sensazioni sono negative. E in ogni caso non si può continuare ad andare avanti con una fiducia per D’Aversa a tempo.

Ci vuole una sua conferma conclamata da parte della società, oppure si cambia. Perché il tempo passa. E alla ripresa del campionato ci sarà la trasferta di Salerno. È ovvio che nel caso la decisione sia quella di procedere con l’avvicendamento tecnico, Ferrero (la scelta finale come sempre sarà sua) vista la situazione dovrà ridurre al minimo i margini di rischio. Che significa, nessuna scommessa per il suo sostituto.

Ci vuole cioè un “Ranieri”, un allenatore che sappia essere immediatamente d’impatto, sia sulla squadra che sull’ambiente, entrambi assolutamente bisognosi di una scossa. E, sotto questo punto di vista, emergono i nomi di Giampaolo e Iachini. Il primo non ha certo per caratteristiche il profilo dell’allenatore da subentro, ma per la Sampdoria potrebbe essere disposto a fare un’eccezione. Ferrero aveva già pensato a lui (era anche andato fino a Giulianova per cenare insieme al tecnico), in uno dei tanti casting per il post-Ranieri, ma alla fine non se n’era fatto niente. Il presidente ci sta pensando concretamente, può essere lui la prima scelta. Non è escluso che una telefonata esplorativa sia già partita ieri sera o la faccia in giornata appena atterrato. Giampaolo è ancora sotto contratto con il Torino, ma scioglierlo a questo punto diventerebbe un’opportunità anche per Cairo. Il tecnico non troverebbe più tutta la sua ultima Sampdoria, ma alcuni pezzi sì e questo sarebbe un vantaggio non da poco per il suo calcio codificato.

Chiaramente, come già successo in estate, cercare Giampaolo significa sottoporgli un programma di crescita nel medio periodo e quindi almeno un contratto biennale. E lo stesso vale per Iachini, che alla Sampdoria è sempre rimasto legato dopo l’impresa della cavalcata promozione che non gli valse però la riconferma dall’allora ds Pasquale Sensibile. Un contatto con l’ex tecnico della Fiorentina c’era già stato nelle scorse settimane, lui chiaramente verrebbe di corsa. E Iachini (che nelle ultime settimane ha rifiutato Salernitana e Cagliari) invece ha le caratteristiche dell’allenatore che subentra e lo ha già dimostrato anche nella Sampdoria. E poi, gli outsider. Ferrero infatti in caso di cambio dovrà “appesantire” il bilancio della Sampdoria dei contratti di un nuovo staff tecnico (quello di D’Aversa è biennale), consapevole che cambiando andrà a spendere più di quanto avrebbe fatto confermando Ranieri. Non gli dispiacerebbe, sotto il profilo bilancistico, ingaggiare un allenatore solamente fino a giugno, magari con un’opzione per la stagione successiva. Proposta che però taglierebbe sicuramente fuori Giampaolo e Iachini, che comprensibilmente non sarebbero disposti a accettare un contratto per pochi mesi.

Tra i nomi già presi in considerazione negli ultimi tempi ci sono quelli di Di Biagio, ex tecnico dell’Under 21 e della Spal, e di Liverani (però sotto contratto con il Parma), avvistato negli ultimi tempi in tribuna a un paio di partite della Sampdoria. Tra le suggestioni ci può essere De Rossi, che era già stato proposto a Ferrero da Pradè. Sembra invece fuori dai giochi Pirlo, anche lui già accostato a Ferrero a giugno prima che la scelta cadesse su D’Aversa.

Lo riferisce il Secolo XIX

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