Samp alla ricerca di Caputo: l’unico investimento estivo segna pochissimo e non ha assimilato gli schemi doriani.

Ormai da una ventina di giorni, nelle scelte di Roberto D’Aversa, l’attaccante pugliese ha superato nelle gerarchie Fabio Quagliarella, ma il suo apporto in fase realizzativa non ha inciso. Complessivamente sono tre le reti segnate da Caputo, la doppietta di Empoli e con l’Atalanta al Ferraris, in 796 minuti giocati (inclusi quelli di recupero), cioè un gol ogni 265′. La sua media peggiore delle ultime stagioni, tenendo però ovviamente conto che si tratta di un dato ancora parziale. Caputo, come i suoi compagni, si sta chiaramente confrontando con il momento di difficoltà attraversato dalla squadra di Ferrero. Chi lo conosce bene, non lo “riconosce”. Il vero Caputo non si sarebbe fumato, ad esempio, se non tutte almeno alcune delle ghiotte occasioni che gli sono capitate nelle ultime giornate. Tutte occasioni nitide, che Caputo nella versione bomber avrebbe saputo sfruttare meglio. Ne è consapevole lui stesso, che un pochino sta soffrendo il momento anche a livello personale. L’attaccante è stato l’unico colpo del mercato estivo blucerchiato. Una volta preso atto dell’inatteso dietrofront di Petagna, e una volta che il Sassuolo anziché Defrel ha dato la disponibilità a fare uscire proprio il suo capitano. Calciatore che il ds Faggiano conosce benissimo, per averlo praticamente costruito. L’investimento è stato cospicuo per questo periodo stressato economicamente dal Covid, circa 4 milioni. È vero che sono spalmati tutti nelle prossime tre stagioni, ma andranno comunque pagati. E di tre stagione è stato anche il contratto che gli ha fatto sottoscrivere il presidente Ferrero.

Il suo inserimento nel nuovo ambiente doriano è stato rapido e veloce, comunque il ds blucerchiato rappresenta per lui un punto di riferimento, e anche D’Aversa lo ha messo subito a proprio agio. Al di là del dualismo tecnico/tattico con Quagliarella, del quale si è già abbondantemente parlato nelle scorse settimane, Caputo sembra piuttosto incontrare delle difficoltà a adattarsi, configurarsi all’attuale gioco della Sampdoria. Che forse, con il senno di poi, avrebbe avuto bisogno di un attaccante con altre caratteristiche (che in realtà ha anche cercato, senza però riuscire a trovarlo) magari più abile a andarsi a costruire da solo le palle-gol.

Caputo, 52 gol in 123 presenze in Serie A (e 117 in 300 di Serie B) resta comunque una risorsa importante di questa Sampdoria. Oltre a essere, per carriera, uno dei veterani di questo gruppo anche se, da ultimo arrivato, in questi giorni di colloqui, analisi e confronti, ha preferito non esporsi troppo in prima persona dentro lo spogliatoio. Come i compagni, è consapevole del periodo attraversato dalla Sampdoria.

Dopo la sosta per le nazionali si ripartirà dalla trasferta di Salerno. Non si può ancora sapere, oggi, se toccherà nuovamente a lui partire nella formazione titolare, ma certamente nei prossimi giorni in allenamento darà tutto se stesso per conquistarsi un posto in una partita spartiacque per la stagione della Sampdoria. All’Arechi tra l’altro lui ha già segnato quando vestiva la maglia dell’Entella, in Serie B, stagione 2016/2017, un sinistro decisivo per tornare a Chiavari con un punto.

Il Secolo XIX

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: