Salernitana-Sampdoria, il derby dei trust: quando questioni legali e di campo si mischiano.

Salernitana-Sampdoria è una partita che può segnare una svolta nella stagione dei blucerchiati, ma anche una partita che entrerà nella storia del calcio italiano. Mai in Serie A si erano affrontate due società (in realtà non ce n’era mai stata nemmeno una) collocate in un trust, la Samp attraverso la sua controllante SportSpettacolo. Ricapitolando, i proprietari di Samp e Salernitana sono Massimo Ferrero (attraverso la figlia Vanessa e al nipote Giorgio) e la coppia Claudio Lotito/Marco Mezzaroma. Ma da quando le due società sono state ancorate in un trust (autorizzati dalla Figc, quindi presumibilmente anche sotto il profilo della continuità aziendale), i proprietari legali sono i soci di quei trust (i “trustee”), Gianluca Vidal, commercialista dei Ferrero per i blucerchiati, Isabella Isgrò e Paolo Bertoli per i campani. Trust totalmente differenti. “Trust Salernitana 2021” e ha il compito di cedere la società entro il 31 dicembre, pena l’esclusione dal campionato per la violazione della norma contro le multiproprietà (Lotito/ Lazio). La Salernitana ora non ha un presidente, ma un amministratore unico, il generale Ugo Marchetti, vice comandante della Guardia di Finanza in pensione. Oggi tra l’altro è l’ultimo giorno utile per la presentazione di “proposte congrue, vincolanti e irrevocabili d’acquisto” da valutare entro il 15 dicembre e da finalizzarsi entro Natale.

Completamente diverso il caso della Samp. Il trust “Rosan” ideato da Vidal, tra l’altro membro del cda blucerchiato (altra differenza con la Salernitana), ha scadenza 18 novembre 2025. Prevede che Vidal si occupi del mandato a vendere senza ingerenze nella gestione della Samp, sempre in mano a Ferrero. Lo scopo del trust è cedere la società per garantire finanza esterna ai concordati di Eleven Finance (in attesa di notizie dal Tribunale di Roma) e Farvem, ramo immobiliare dei Ferrero, e risanare la capogruppo Holding Max. Altro unicum per la A: mai una società è stata posta a garanzia della situazione economica del proprietario dentro un trust. La Figc e il suo presidente Gravina hanno espresso parere favorevole dopo una necessaria votazione a maggioranza della commissione acquisizione partecipazione societarie che ha scartato l’ipotesi che la stessa Figc rischi di essere in qualche modo coinvolta nei concordati di Ferrero in caso di eventuale revocatoria.

L’inedito “derby dei trust” andrà in scena domenica all’Arechi. Con tutte le ansie e preoccupazioni dei tifosi. Sportive, innanzitutto, per l’attuale posto in classifica (18° e 19°) dei due club e poi per il futuro delle loro società. Con tante domande in attesa di risposta. Che succede ad esempio se il trust non riesce a vendere la Salernitana entro il 31 dicembre? Che succede se non arriva l’omologa ai concordati della famiglia Ferrero, condizione che fa scattare la proposta del trust di cedere la Samp entro 30 mesi?

Il Secolo XIX

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: