Ferrero invita a cena la Samp per caricarla, presenti anche tecnico e dirigenti. Domani a Salerno partita da non sbagliare.

Massimo Ferrero ha invitato a cena la Sampdoria per caricarla in vista della delicata trasferta di Salerno. Come scrive il Secolo XIX, è successo giovedì sera in un ristorante di Chiavari. Location non nuova per lo spogliatoio blucerchiato, perché sempre lì era stata organizzata la cena di squadra (ma senza Ferrero) offerta da Omar Colley per il suo ventinovesimo compleanno prima del derby ligure, vinto, con lo Spezia.

Ferrero le sta provando proprio tutte, ogni strategia e tattica per stimolare, riaccendere i suoi calciatori. Nelle scorse settimane ha avviato la fase uno, ha battuto soprattutto sul fattore campo, cioè le sue frequenti visite al Mugnaini durante gli allenamenti, osservati da bordo campo, spesso chiuse con confronti diretti con componenti dei vari staff e giocatori. Poi, la settimana scorsa, è passato alla fase due, i colloqui individuali al Melìa incontrando in due giorni praticamente quasi tutti i blucerchiati che non erano stati convocati dalla rispettive nazionali, in una specie di confessionale dal forte spirito “paternale”. E adesso è passato alla fase tre, niente passaggi al Mugnaini ma la cena di gruppo. Una novità assoluta sotto il profilo delle premesse, mai Ferrero infatti l’aveva organizzata per motivare la sua Samp in un momento di difficoltà. E questo lo è.

La trasferta di Salerno non mette in palio solo i tre punti, ma a seconda del risultato e della prestazione rimette in discussione anche il futuro del progetto tecnico di Roberto D’Aversa. Anche dalla squadra Ferrero si aspetta una risposta forte e chiara. Giovedì sera a cena a Chiavari oltre al presidente blucerchiato erano presenti il ds Daniele Faggiano, il tecnico Roberto D’Aversa (da solo, senza gli staff), il direttore operativo Alberto Bosco e il consulente Gianni Panconi che gestiscono la parte finanziaria della società blucerchiata, il segretario generale Massimo Ienca e il team manager Alberto Marangon. Un solo assente tra i calciatori, peraltro giustificato, il danese Damsgaard, bloccato a casa dai postumi dell’infezione al ginocchio destro.

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