Ferrero ha provato a usare la cessione della Sampdoria per salvarsi, ma non c’è riuscito

Dal trust a cui sono state affidate le quote della Sampdoria erano attesi 33 milioni per prevenire «l’esperimento di azioni di responsabilità giudiziarie

La cessione della Sampdoria, tra le varie cose, serviva ad «estinguere ogni debito di Holding Max», ovvero la società attraverso cui Ferrero controlla tutti i suoi affari. È quanto riportato un anno fa dal Secolo XIX, dando notizia della costituzione del trust Rosan, nel quale sono confluite le quote della controllante del club doriano.

Stando al verbale dell’assemblea, secondo quanto riportato dal quotidiano ligure, l’obiettivo del trust è quello di prevenire «l’esperimento di azioni di responsabilità giudiziarie, compresa la rinuncia ad ogni pretesa sia in sede civile che penale nei confronti di Giorgio, Vanessa, Massimo, Michela Ferrero» in merito a quattro società fallite: Ellemme Group, Blu Cinematografica, Blu Line e Maestrale, esattamente quelle per cui Ferrero è stato arrestato.

Il limite di spesa è stato posto a 33 milioni, considerando anche gli altri concordati in essere (per Eleven Finance, Farvem e Abaco 101), con una scadenza fissata a 30 mesi dall’approvazione del piano. Con il ricavato della vendita della Sampdoria, dunque, Ferrero puntava a far scorrere i titoli di coda sulle questioni giudiziarie che sono nate sin da prima del suo ingresso nel mondo del calcio. Ingresso che, il 12 giugno 2014, coincise con la richiesta di patteggiamento ad un anno e dieci mesi per il fallimento della compagnia aerea Livingston, poi accolta nel febbraio 2016. Non è stata la sola società di Ferrero ad andare in crisi: Eleven Finance ha chiesto l’ammissione al concordato preventivo dopo un’istanza di fallimento presentata nel gennaio 2020 da un creditore, idem per Farvem (con istanza presentata da Lufthansa nel 2019), mentre Abaco 101 è stata dichiarata fallita l’8 gennaio 2020 dal tribunale di Padova dopo aver respinto il piano concordatorio.

Stando a quanto filtra dall’ambiente blucerchiato, il direttore operativo Bosco (a cui è affidata la gestione) avrebbe rassicurato i dipendenti. Sul futuro della Samp, però, i dubbi sono tutt’altro che sciolti. Le quote del club restano nel trust voluto proprio da Ferrero e la società resta in vendita, ma restano aperte le altre partite, specialmente quella su Eleven Finance. Un altro affare che potrebbe mettere er Viperetta ulteriormente nei guai

Analisi a cura di Fanpage

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