Samp, casting presidente: in pole Castanini e Profiti, ma è in corsa anche Invernizzi.

L’assemblea degli azionisti convocata per il 23 dicembre sarà il passaggio che introdurrà la nomina del prossimo presidente della Sampdoria. L’avvocato Luca Ponti, domani dovrebbe incontrare Ferrero nel carcere di San Vittore e in quella occasione dovrebbero essere formalizzate le preannunciate dimissioni.

In società sono fitti i confronti tra i consiglieri per individuare il profilo più adatto. Da una parte c’è la corrente di matrice genovese e sampdoriana, rappresentata da Giuseppe Profiti e Enrico Castanini, che sta “spingendo” per un presidente dalla conclamata sampdorianità, proseguendo con quell’opera di “sampdorianizzazione” che si sono prefissi al momento della loro nomina e che stanno perseguendo da mesi, anche nella gestione dei rapporti con il tessuto cittadino. Entrambi possono essere considerati candidati. Dall’altra c’è una corrente più neutra, che fa capo a Vidal e Fiorentino, che batte principalmente sulla qualità del candidato, a prescindere dalla fede calcistica.

Al momento ogni contatto con Massimo e Vanessa Ferrero è impossibile, ma a tutti gli effetti la proprietà della Sampdoria resta in mano alla famiglia. Quindi nei prossimi giorni, se e quando sarà possibile, magari attraverso il tramite degli avvocati, certamente l’ancora attuale presidente doriano farà conoscere il suo punto di vista.

«Il requisito del futuro presidente – le parole di Vidal – non è il legame con i Ferrero. Stiamo cercando di individuare un profilo che abbia la capacità di portare avanti con efficacia, rappresentatività e autorevolezza, una società calcistica del valore della Sampdoria. Che siamo sicuri è quello che vorrebbero anche i Ferrero. Tutelare la proprietà significa governare bene e valorizzarla e valorizzare le professionalità già al suo interno».

La nomina di un nuovo presidente è obbligatoria, sia perché lo richiede il codice civile, sia anche perché lo prevede lo statuto della società blucerchiata che è conforme ai criteri richiesti dalla Federazione calcistica italiana. Tra le figure valutate anche il direttore operativo Alberto Bosco e il consulente finanziario/strategico Gianni Panconi. Viene anche considerata l’ipotesi di affidarsi a un ex calciatore blucerchiato, che abbini sampdorianità a qualità manageriali. In società ad esempio c’è già Gianni Invernizzi, attuale responsabile dell’Academy blucerchiata e che in passato ha già fatto parte del consiglio di amministrazione della società. Ma i confronti proseguiranno ulteriormente nei prossimi giorni. L’obiettivo è chiaramente quello di arrivare all’assemblea del 23 dicembre con il nome del professionista già individuato.

«Al momento siamo ancora un po’ scossi per l’accaduto – ha proseguito Vidal – ma sappiamo di dovere fare presto. C’è bisogno di dare una risposta efficace anche all’esterno».

Il pericolo più grande, in effetti, è quello dello stallo tecnico. Di restare imprigionati in una fase di attesa caratterizzata da un vuoto decisionale, che possa essere magari coperto nell’emergenza da competenze non adeguate.

Tra l’altro a breve ci sarà il mercato di gennaio (bisogna tra l’altro ancora capire bene il rimbalzo dell’effetto-arresto sui calciatori blucerchiati), e bisogna arrivarci con ruoli e deleghe attribuiti e definiti. In attesa della nomina di un presidente e della eventuale attribuzione di deleghe a professionisti già presenti nell’organico della società, ogni eventuale decisione anche di carattere tecnico deve essere assunta e convalidata dal consiglio di amministrazione, l’unico organo con i pieni poteri.

Il Secolo XIX

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: