Ferrero terrorizza Gravina e Figc. Il trust verso una possibilie revocatoria

Il presidente terrorizzato dagli sviluppi delle vicende legate all’arresto del patron doriano: la federazione rischia il concorso esterno. Ombre su iscrizione e trust che il tribunale di Roma potrebbe far revocare. Le indagini si allargano, la fretta del commercialista, le rivelazioni scottanti tra le intercettazioni

La revocatoria del “Rosan trust” dentro il quale sono custodite le azioni Sampdoria. L’azione di responsabilità del giudice delegato del tribunale fallimentare. L’ipotesi di concorso esterno in bancarotta. Rischi e inciampi aleggiavano, almeno da due anni: ora sono tornati a incombere, volano sempre più bassi, s’adagiano sul terreno. L’erba è diventata fango. A Genova, ma anche a Roma. È preoccupato. Molto preoccupato. Teso, come una corda di violino. Chi l’ha incrociato negli ultimi giorni lo descrive come terrorizzato. Fibrilla Gabriele Gravina nella stanza del palazzo di via Allegri a Roma, incrocia le dita e spera mentre a Milano Massimo Ferrero nel chiuso di una cella a San Vittore ha perso finanche il sonno e promette di scrivere un memoriale: sono ore affilate quelle che sta trascorrendo il presidente federale, preoccupato non tanto per l’arresto del presidente della Sampdoria quanto per gli sviluppi della vicenda, per la piega che potrebbero prendere le indagini e gli eventi se soltanto anche un occhio – quello della magistratura ordinaria ma anche quello della giustizia sportiva – si posasse nella metà campo Figc per valutarne atti, passaggi, eventuali profili di responsabilità.

lo riferisce il giornalista Michele Spiezia