Cessione Sampdoria, Vidal: “5 manifestazioni d’interesse, tempi ? non saprei. Vialli ancora non c’è tra questi”

Dunque dottor Vidal, si riparte da Lanna presidente.

Che ne dice? «Sì ma tecnicamente il primo consiglio con la distribuzione delle deleghe deve essere ancora fatto, questione di pochi giorni, comunque l’indicazione è quella».

Si farà prima dell’inizio del mercato di gennaio? «Direi di sì, non c’è questo problema comunque perché con una delega si può attribuire il potere di firma».

Perché lei non è più nel consiglio come prima? «Perché essendo molto impegnato sul versante delle manifestazioni di interesse per favorire la cessione della società, ho ritenuto di non sovrapporre il mio ruolo di trustee a quello di consigliere. Non ci sono altri motivi».

Questo cda può agevolare le trattative per la cessione? «Sì, le trattative già in corso avevano un po’ rallentato in attesa del nuovo consiglio, tutti stavano alla finestra a vedere cosa sarebbe successo. Ora qualcosa si sta muovendo e spero si muoverà».

Cosa cambia nei fatti con questo consiglio? «Tra le varie funzioni ha la pacificazione sul territorio. Mi dicono che Lanna è un ex giocatore molto stimato, molto amato e conosciuto dai tifosi e dalla città. Così come l’avvocato Romei è già molto noto in città per tutto ciò che ha fatto. Diciamo che la pacificazione è uno dei sensi ma è un anche un cda di garanzia, qualificato, e farà ciò che va fatto per garantire la floridità della società»

Tutti sperano sia un consiglio “amico” di Vialli. «Ecco, su questo posso giurare che non c’entra nulla con Vialli e con quello che sento dire. Io non escludo nulla, sia chiaro, le manifestazioni di interesse possono arrivare da chiunque, basta che abbia i soldi tracciabili, la trasparenza e sia una persona perbene e con un progetto serio per il club. Perché uno dei requisiti è certamente dare continuità e gloria a una società così importante come la Sampdoria. Vialli, a oggi, non l’ho mai sentito né lui né qualcuno di quelli che avevano trattato insieme a lui ai tempi. Ma il mio mestiere è sentire tutti. Quindi non escludo nulla, premetto però doverosamente che dire “è un cda fatto per far sbarcare Vialli” non è corretto».

Cifre della vendita? «Non sono in grado di dirlo, andrebbe a ledere la tematica relativa alle trattative già in essere. C’è il valore di mercato detratti i debiti. Poi quando una casa va all’asta a 100 euro può essere venduta a 120 ma anche a 80. Sto parlando in astratto, non c’è alcun riferimento alle cifre».

Ora scatta il mercato, chi se ne occuperà? «Bisognerà vedere cosa deciderà il consiglio, una delle deleghe penso andrà all’avvocato Romei che per la parte sportiva se ne occuperà in quanto già conoscitore».

Sono davvero cinque le manifestazioni di interesse già in campo, così tante? «Sì ma con dei distinguo. Con tre di queste abbiamo scambiato la documentazione e stiamo vedendo le carte, con le altre due stiamo ancora annusandoci, siamo a una fase precedente. Fino a ieri ho fatto l’ultima call con un gruppo estero. Quindi le cose si muovono, non siamo fermi».

Tempi della cessione? «Io rispondo ieri. Scherzi a parte non c’è una tempistica definita, la speranza è prima possibile ma servono i requisiti che dicevo prima e quindi bisogna fare passi ragionati e con tutte le verifiche del caso. L’auspicio è una controparte corretta, con un patrimonio tracciabile e che garantisca floridità alla società. A queste condizioni si potrebbe chiudere in uno, due, tre, quattro mesi».

Da ieri qualcuno l’ha già contattata per trattare? «Non esageriamo! All’estero le notizie non corrono così veloci come a Genova… In realtà comunque sì, un americano che mi ha detto “allora non è più lei che segue la trattativa adesso che c’è il nuovo consiglio?”. E su questo io ho risposto “il cda si occuperà della gestione operativa e sportiva, io sono il trustee che continua a occuparsi della vendita”. Sono temi paralleli e distinti».

C’è chi parla del rischio revocatoria dei creditori di Ferrero se vendeste la Samp a una cifra inferiore al valore ritenuto congruo dai creditori stessi. «Non vedo questo problema, onestamente. Tutto si svolgerà in trasparenza. Il valore lo fa il mercato e ci affidiamo a valutatori di livello internazionale. È ovvio che nel momento in cui ci fosse una manifestazione di interesse concreta si concederebbe un periodo di esclusiva come era successo con gli americani di Vialli e si tratta. Il prezzo lo definisce il mercato, il processo sarà trasparente, i valori stabiliti da advisor internazionali. Sarà tutto alla luce del sole».

Sul serio l’americano che l’ha cercata oggi per chiederle notizie non è Dinan, quello che era sbarcato a Genova con Vialli? «Garantisco di no. Nessuno di quella trattativa di allora mi ha mai contattato. Se lo farà, mi troverà».

 

Lo riferisce il Secolo XIX