Arresto Ferrero: il viperetta ha conosciuto la nomina del cda dai giornali. Aspetta l’esito dei concordati.

Massimo Ferrero sta vivendo nella sua casa romana di Campo Marzio queste festività, le prime dopo otto anni senza più ricoprire la carica di presidente della Sampdoria. Insieme a lui la moglie Manuela e i figli più piccoli Rocco e Oscar. La misura restrittiva degli arresti domiciliari (nella quale si trova dal 23 dicembre, quando il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha accolto il ricorso dei legali contro la custodia cautelare in carcere) gli impedisce qualunque contatto con l’esterno e di ricevere visite, a parte ovviamente quelle dei suoi avvocati. E negli ultimi giorni è passata a trovarlo a casa l’avvocato Giuseppina Tenga (con ufficio nella Capitale), mentre con l’altro legale Luca Ponti (di Udine) l’imprenditore romano ha avuto frequenti contatti telefonici.

A casa, sempre attraverso i suoi avvocati oppure attraverso la lettura dei giornali, ha quindi conosciuto gli ultimi sviluppi societari della Sampdoria, inclusa la nomina del nuovo consiglio di amministrazione. Ferrero vuole sempre essere al corrente di quanto succede. La complessa vicenda giudiziaria calabrese che coinvolge quattro aziende della famiglia Ferrero nel frattempo sta andando avanti. Nei giorni scorsi il Tribunale di Cosenza ha accolto l’istanza presentata dalla Sampdoria (assistita dagli avvocati Ponti e Francesca Spadetto) per ottenere il dissequestro del conto corrente intestato al club, bloccato preventivamente nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura di Paola. Nessuna novità invece dal Tribunale fallimentare di Roma relativamente ai concordati di Eleven Finance, per il quale si attende la sentenza del giudice sull’ammissibilità o meno, e Farvem, in attesa di una nuova data per l’adunanza dei creditori.

 

Il Secolo XIX

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