Caputo e Quagliarella la stagione più nera. Ora la Samp valuta alternative.

Cinque gol in due (Caputo 4, Quagliarella 1). Settantatrè anni in due (considerato che Quaglia ne compirà 39 tra pochi giorni). Una delusione raddoppiata. Che la stagione dei due attaccanti “stagionati” della Samp sia stata finora molto negativa è sotto gli occhi di tutti.

I dati sono impietosi, sia Caputo che Quagliarella hanno entrambi giocato parecchio ma con un rendimento realizzativo che per il capitano è il peggiore da quando gioca in A, per il bomber pugliese non certo esaltante come nel precedente quadriennio dell’esplosione tra i grandi con le maglie di Empoli e poi Sassuolo. Se non fosse per il recente e salvifico risveglio di Gabbiadini – sei gol nelle ultime sette partite – l’attacco della Samp sarebbe tragicamente l’ultimo in Serie A per numero di marcature.

Pensare che è un reparto che solo due anni e mezzo fa aveva il capocannoniere del campionato (Quaglia), un attaccante sempre in doppia cifra in A (Caputo), Gabbiadini che i suoi gol li ha sempre fatti, e pure Torregrossa che in B al Brescia andava sovente in doppia cifra non è letteralmente pervenuto né in fatto di minuti giocati (appena 139) né di occasioni (1 sola).

La domanda inevitabilmente è una: si tratta di una crisi passeggera o è piuttosto il segnale che l’età anagrafica sta chiedendo il conto e bisogna correre ai ripari? Se lo chiede anche la Samp che in questa finestra di mercato di gennaio non a caso vuole intervenire anche sull’attacco seguendo vari profili in alternativa a Torregrossa, al momento l’unico del reparto in predicato di uscire. Nel mirino ci sono tanti nomi che circolano già da giorni: da Lapadula del Benevento a Inglese del Parma, da Defrel del Sassuolo a Man sempre del Parma, da Borini che vorrebbe rientrare dalla Turchia ad altri profili che il ds Faggiano, il neo consigliere Romei e il prossimo direttore tecnico Osti (questione di ore l’ufficialità del suo ritorno) stanno valutando di concerto col presidente Lanna e ovviamente con mister D’Aversa.

Un bel problema per D’Aversa che spera nel mercato ma difficilmente potrà avere un aiutino entro sabato quando alle 15 arriva il Torino di Juric a Marassi e dovrà tentare di abbatterlo scegliendo chi metterà al fianco di Gabbiadini, in questo momento l’unico sicuro di una maglia.

Il Secolo XIX