Inchiesta Ferrero, le motivazioni sulla “Holding Max srl”

Anche riguardo la società “Holding Max srl“, il tribunale del Riesame di Cosenza ha dato atto al gip di Paola, di aver inquadrato il fatto nel senso giuridico più appropriato, rilevando «la strana denuncia di furto della documentazione contabile inerente tutte le società: strana perché avvenuta ad integrazione di una denuncia di furto di auto a tre giorni della prima; strana perché inerente una mole così rilevante di documenti da non poter essere contenuta all’interno di una borsa di pelle, così come dichiarato; strana perché giustificava di una omissione di tenuta di scritture stranamente non doppiate da un archivio informatico che invece appare postulato nell’ambito delle intercettazioni, in cui si fa riferimento a specifici documenti di bilancio da trasmettere in via telematica».

Società che farebbe capo a Vanessa Ferrero e di cui sarebbe socio anche Giorgio Ferrero, rispettivamente figlia e nipote di Massimo Ferrero. «Da ciò deriva che detta società non può che ritenersi un mero schermo giuridico del patrimonio del gruppo Ferrero». Il provvedimento di conferma del sequestro preventivo finalizzato alla confisca porta la firma dei giudici, Paola Lucente, Marco Bilotta (relatore) e Iole Vigna.

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