Terzo ko di fila, D’Aversa torna a rischio. Ieri Summit tra Lanna, CdA e Faggiano, possibile decisione in giornata.

La sconfitta con il Torino ha rimesso fortemente in discussione la panchina di Roberto D’Aversa. Oggi verosimilmente la decisione.

Per la dirigenza blucerchiata è troppo piatta questa Sampdoria, sotto alcuni aspetti quasi “rassegnata”. Una sconfitta che per i suoi contenuti tecnici, fisici, atletici, di organizzazione, ha fatto scattare l’allarme. E così a fine partita, come riferisce Il Secolo XIX, c’è stato un primo summit al Ferraris tra il presidente Lanna, il vicepresidente Romei, il consigliere Bosco e il ds Faggiano. Proseguito poi all’Ac Hotel. La posizione di D’Aversa è stata nuovamente esaminata e messa in discussione, come era successo a sorpresa e per volontà della società in quel famoso 7 ottobre dopo il 3-3 con l’Udinese, quando Ferrero aveva convocato improvvisamente il tecnico a Milano.

Ieri il confronto tra i dirigenti sul momento attraversato dalla squadra è stato schietto, sono state valutate diverse variabili e diversi scenari. Se cambiare D’Aversa o no, innanzitutto. Con tutte le implicazioni. A cominciare da quelle tecniche, con chi eventualmente sostituirlo. Per continuare con le considerazioni economiche, assolutamente prioritarie in vista della imminente cessione della società. La spesa, imprevista, per l’ingaggio di un nuovo allenatore dovrebbe essere autorizzata da cda (Romei, Panconi e Bosco) e collegio sindacale (presidente Pollio). In questo momento l’input, e si vede sul mercato dei calciatori, è quello di non assumere impegni contrattuali oltre giugno. Se anche per un nuovo allenatore non arrivasse l’autorizzazione per un’intesa a lungo termine, ci sarebbe eventualmente qualcuno disponibile per un’operazione “commando”? Certo non Giampaolo, che di default resta in pole, e ancora sotto contratto con il Torino. Difficile ipotizzare anche un Cannavaro, altro nome circolato. Bisognerebbe sondare gli altri profili, i vari Di Biagio e Corini, o Maran lui ancora sotto contratto con il Genoa. O potrebbe essere concessa un’occasione a Tufano, stimato allenatore della Primavera. Senza tralasciare le implicazioni sul mercato.

La giornata di oggi può diventare lunghissima. Dopodomani sera poi si gioca allo Stadium con la Juve in Coppa Italia con la Juventus, una eventuale decisione “di rottura” va presa subito. Se prevale la linea D’Aversa, c’è bisogno di una netta manifestazione di fiducia, onde evitare di affrontare la trasferta di domenica alla Spezia di nuovo in un clima autolesionistico da ultima spiaggia, come già successo prima di Cagliari, del Bologna (perse entrambi) e del derby (vinto).

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