Giampaolo: recuperare i veterani e alzare la competizione. Nella prima seduta a Bogliasco prove di 3-5-2.

Marco Giampaolo ha ritrovato il Mugnaini 970 giorni dopo averlo lasciato, ha ripreso possesso del suo ufficio al primo piano e ha già chiesto, «fino a che ora posso restare?». Sicuramente quella luce, come in passato, resterà accesa ben oltre le 20. La cultura del lavoro è una delle caratteristiche sue e del suo staff. Il mister per iniziare ha fatto un discorso alla squadra di una ventina di minuti, soprattutto motivazionale che ha coinvolto i leader. Non a caso parallelamente ha già iniziato il giro di colloqui individuali. Martedì sera si è sentito con Quagliarella. L’obiettivo della salvezza, per il tecnico, non può prescindere dalla responsabilizzazione e dall’entusiasmo dei veterani, come appunto il capitano, Caputo, Candreva e Ekdal.

Giampaolo poi ha cominciato il lavoro sul campo. Con una squadra dimezzata, per i reduci dalla sfida di Coppa con la Juve era prevista una seduta defaticante. Tanto pallone ma non si poteva prescindere dalla tattica. Un’esercitazione nove contro zero, un 3-4-2 che conferma le sue intenzioni. Ieri in difesa c’erano Dragusin, Ferrari e Chabot, a centrocampo Candreva, Ekdal, Vieira e Ciervo, in attacco Gabbiadini e Verre.

Domenica contro lo Spezia il 3-5-2 potrebbe vedere in difesa Bereszynski, Ferrari e Magnani, a centrocampo Candreva, Sensi (o Askildsen), Rincon, Ekdal e Augello, in attacco Gabbiadini e Caputo. In assoluto, invece, posto da titolare assicurato per Colley quando rientra dalla Coppa d’Africa, mentre Yoshida, Quagliarella (ieri ancora a parte, gli esami hanno escluso una lesione al soleo, però c’è un fastidio) e Conti, più Thorsby se resterà, alzeranno il livello della competizione interna.

Giampaolo è intervenuto diverse volte durante l’allenamento, anche durante la partitella finale sei contro sei. Chiedendo di alzare il ritmo, di provare determinati movimenti, suggerendo altre letture, altre conoscenze del suo calcio.

Il tecnico sta programmando una full immersion per i prossimi giorni. Oggi allenamento pomeridiano, domani doppia seduta. E anche nella sosta i giorni di riposo dovrebbero essere ridotti al minimo. Sacrifici per raggiungere l’obiettivo della salvezza.

Il Secolo XIX

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