Fabio Lupo, ex DS Ascoli, racconta Sabiri: “Forza fisica, personalità e qualità tecniche”.

Fabio Lupo, ex Ds Ascoli e nella dirigenza della Sampdoria tra il 2011 e 2012, dopo l’arrivo di Sabiri in blucerchiato è stato intervistato da Sampdorianews.net. Ecco le sue sensazioni.

“Sono molto contento per il ragazzo, in estate è stato al centro di una sorta di conflitto quando è arrivata un’offerta molto importante dall’Arabia Saudita. Avrebbe voluto andare lì a tutti costi, sia perchè si trattava di una ricca proposta per lui, senza soddisfare le nostre richieste, sia per le sue origini arabe. Gli ho parlato più volte anche nel mio ufficio, gli dicevo che non era il momento alla sua età per eclissarsi dal calcio importante, bensì di fare bene ad Ascoli e andare poi in serie A per fare carriera. Gli parlavo da fratello maggiore, o da padre, stava a lui dimostrare di essere uno al livello dei campionati top five in Europa. C’è stato un braccio di ferro con la società, si è allontanato tornando in Germania per alcuni giorni, tra di noi è però sempre rimasto un rapporto leale. Sono contento che le mie parole abbiano avuto un seguito, gli dicevo sempre “ti parlo per i nostri e i tuoi interessi”. La scorsa estate ci furono già contatti e sondaggi della Sampdoria ma senza mai arrivare ad una vera trattativa”.

Il momento dell’approdo in serie A. “Adesso tocca a lui cogliere al volo l’occasione importante ricevuta dalla Sampdoria, deve rendersene conto. In Giampaolo trova l’allenatore giusto, perchè è un giocatore che abbina qualità a forza. Si fa voler bene, deve saper lavorare su alcuni atteggiamenti che poteva talvolta avere ad Ascoli, quando emergeva un po’ di presunzione in determinati momenti sentendosi il giocatore tecnicamente più dotato della squadra. È un ragazzo buono, disponibile, sorridente, un bravo ragazzo, non deve sopravvalutarsi in certe situazioni e dimostrare umiltà alla Sampdoria”.

Punti di forza, aspetti nei quali crescere ulteriormente e la posizione in campo. “Ha un grande calcio da fermo e in movimento, a livello di Champions League, ha qualità tecniche fuori discussione e un’invidiabile forza fisica. Deve migliorare nella continuità in termini di prestazione, ogni tanto tende ad assentarsi durante la partita. È un trequartista, adatto al 4-3-1-2 di Giampaolo, ha comunque la forza per fare anche la mezzala, l’interno di centrocampo”.

Non arriva nel miglior momento della Sampdoria. “Sabiri ha personalità, non si spaventa dinanzi alle difficoltà. La scorsa stagione l’Ascoli chiuse un pessimo girone d’andata al penultimo posto con pochi punti, lui è stato tra gli artefici della grande rimonta. L’esperienza di Ascoli potrà aiutarlo”.

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