Supryaga: da Venezia con l’autista e un interprete per ambientarsi in fretta.

Vladyslav Supryaga ieri alle 13.45 ha fatto il suo primo ingresso al Mugnaini di Bogliasco accompagnato dal suo agente. Ha trovato ad accoglierlo mister Giampaolo e la squadra ma anche il presidente Marco Lanna, il responsabile del settore giovanile Giovanni Invernizzi e il direttore tecnico Carlo Osti. Era reduce dalla mattinata in giro per le visite mediche per l’idoneità, ottenuta, dopo che la Samp a tempo di record aveva svolto le pratiche burocratiche per l’ottenimento del visto necessario per lavorare in Europa in quanto extracomunitario.

Nella notte di martedì era arrivato con un volo partito da Kiev e atterrato a Venezia dove la Samp ha mandato un’auto per prenderlo e accompagnarlo a Genova. Viaggio faticoso insomma ma che lo mettono già da subito a disposizione del gruppo ed eventualmente per essere convocato domenica contro il Sassuolo, se Giampaolo dovesse decidere per un battesimo lampo con la nuova realtà.

La sua prima giornata di allenamento si è svolta in palestra, tra altri test atletici e un po’ di esercizi per scaldarsi e verificare toni e resistenza muscolare. L’appuntamento per il campo è slittato ad oggi quando nella seduta del pomeriggio l’astro nascente dell’Ucraina Under 21 prenderà parte con il gruppo all’allenamento in cui magari inizierà a mostrare qualcuna di quelle doti di esplosività e velocità che in Ucraina, nell’ultimo biennio, ne hanno fatto uno dei giovani attaccanti più citati e contesi sul mercato.

Dalla Dinamo Kiev per adesso è arrivato in prestito di 18 mesi con un diritto di riscatto per Corte Lambruschini di quasi 8 milioni. La Samp ha insomma questo girone di ritorno e tutta la prossima stagione per vederlo all’opera e capire se investire quei soldi e comprarlo. Diciamo che trovare un tecnico come Marco Giampaolo, specializzato nella formazione e “sgrossatura” dei giovani, è ideale. Un po’ meno ideale è il particolare che per ora Supryaga non parla praticamente nessuna lingua se non la sua, il russo, e questo significa che i primi approcci con Giampaolo non sono stati facilissimi (oltretutto il tecnico di Giulianova non è letteralmente un poliglotta…). L’inglese del giovane bomber ucraino è molto essenziale e così per i primi approcci di conoscenza ha sopperito con qualche frase in russo il collaboratore di Giampaolo Fabio Micarelli che si è prestato come interprete occasionale. Un interprete vero, madrelingua, è comunque in arrivo alla Samp in queste ore per fare in modo che l’ambientamento del neo attaccante possa essere il più facile e veloce possibile. Di buono c’è che il ruolo di attaccante in un certo senso è più semplice da spiegare di quello dei difensori.

La scenetta della difficoltà comunicativa di ieri a Bogliasco ha ricordato i primi approcci tra un altro giovane proveniente dall’est che non sapeva la lingua italiana e poco pure l’inglese, Milan Skriniar, e lo stesso Giampaolo, qualche annetto fa. Ora c’è fiducia che Vladyslav Supryaga non avrà bisogno di frasi perfette per capire come cercare la profondità e la porta magari su imbeccata dell’altro nuovo Stefano Sensi.

Il Secolo XIX

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: