Audero-Falcone come Viviano-Puggioni. Il mister rispetta le gerarchie, ma il secondo è sorprendente.

Audero o Falcone? E’ questo il problema. Di Giampaolo ma anche dei tifosi. Che dopo la vittoria più larga della stagione contro il Sassuolo (4-0) e soprattutto senza gol al passivo hanno celebrato in particolare la prestazione del portiere di riserva Wladimiro Falcone (9 parate, alcune spettacolari) che nelle ultime 6 partite è andato in campo 5 volte, 4 da titolare e 1 da subentrante, per sostituire l’infortunato Audero. Ora Audero è pronto a rientrare e già domenica scorsa sulle prime ha un po’ sorpreso rivedere ancora una volta tra i pali Falcone, peraltro acclamatissimo dal pubblico.

Giampaolo ha spiegato: «Il titolare è Audero e ho massima fiducia in lui, oggi ha giocato Falcone perché era al 100% mentre Emil rientrando dall’infortunio e non era ancora al meglio». Parole che in teoria spalancano le porte della titolarità a San Siro domenica proprio di Audero, il quale in questi giorni si sta allenando senza problemi. Nei fatti, però, il sorprendente Falcone che nelle ultime 5 gare ha subito appena 4 gol risultando spesso tra i migliori (nelle sue 20 Audero di gol ne ha subiti 37), per parte dei tifosi meriterebbe di continuare a difendere i pali e rimettere in discussione le gerarchie.

È una situazione che alla Samp, e anche allora con Giampaolo in panchina, si era già vissuta nel dualismo tra Viviano e Puggioni con il primo infortunato e il secondo che a suon di super prestazioni aveva fatto insorgere il dubbio su chi tenere tra i pali. Anche in quel caso Giampaolo, fedele alle gerarchie di partenza, aveva atteso che Viviano fosse del tutto recuperato per rimetterlo in porta. Cosa che ora, stando a quanto detto dopo il Sassuolo, farà con Audero se avrà la certezza della sua forma ritrovata al 100%.

Resta però il fatto che il 2022 di Falcone ha davvero stupito in positivo per l’affidabilità e alcuni osservatori stanno sottolineando come proprio il romano da anni meriti una chance ad alto livello senza averla mai del tutto avuta più che altro per sfortuna. L’anno scorso, per dire, l’esperienza molto positiva di Falcone in B al Cosenza (è stato il miglior para-rigori del campionato cadetto), aveva rilanciato il suo nome sul mercato di A ma alla fine è rimasto a Genova a fare la riserva.

Ora toccherà a Giampaolo e al preparatore Lorieri decidere chi è più in forma e su chi puntare col Milan.




Il Secolo XIX

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: