Falcone: “Gerarchie? Emil è titolare, io mi godo il momento cercando di fare bene”.

Protagonista a sorpresa delle ultime partite, Falcone, intervistato da Il Secolo XIX, si è confermato anche ieri. Queste le sue parole:

«Per me è tutto nuovo, vivo grandi emozioni. Venire a San Siro e fare una bella partita: neanche nei miei sogni ci pensavo. Sono contento, meno per il risultato ma con un Milan che lotta per lo scudetto è dura».

Il 26enne portiere romano a gennaio stava andando alla Spal. «Dovevo andare via, in B , qui ero chiuso da Audero. Poi ho avuto il Covid, in quel periodo ho pensato al futuro e ho scelto di rimanere. Mi sono detto: “Magari faccio una-due gare”, poi Emil si è fatto male, non è mai bello, però ora tocca a me, anche se lui sta recuperando, e sono contento».

Giampolo lo elogia: «Falcone è stato bravo, freddo, sicuro. Nella vita esiste la meritocrazia, se fa bene è giusto abbia fiducia. Audero non si discute, ma è stato a lungo infortunato. Gioca chi sta meglio».

«Se punto a cambiare le gerarchie nella testa del mister? L’obiettivo era quello, ma Emil è un grandissimo portiere, lo stimo tanto. Tra i portieri ci sono le gerarchie, lui è il titolare: quando tornerà, il mister farà le sue valutazioni. Mi godo il momento e cerco di fare bene».

E sono arrivati pure i complimenti di Giroud. «Quelli di un top player valgono doppio – spiega Falcone – anche se la parata più bella è stata su Messias: non ho visto partire il tiro. Abbiamo cercato di fare il nostro gioco ma tra l’infortunio di Manolo, che spero guarisca presto, e Fabio non ancora al meglio, ci siamo dovuti adattare davanti. Spiace per il gol preso, ma siamo stati bravi a restare in gara, siamo fiduciosi per il futuro. Io assistman come Maignan? Magari avessi il suo piede, è un modello».

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