Damsgaard continua a migliorare e tra un mese potrebbe tornare a Genova. Ecco di cosa soffre.

Mikkel Damsgaard continua a migliorare e tra un mesetto, o poco più, potrebbe rientrare a Genova. La risposta del suo corpo all’ultimo ciclo di cure alle quali si sta sottoponendo da circa tre settimane è positiva.

Damsgaard si sta allenando in un centro fisioterapico specializzato (si chiama Protreatment) della capitale danese, al quale si appoggia anche la nazionale. Ogni giorno si “tortura” con quasi otto ore di lavoro, che da qualche tempo includono anche alcune esercitazioni basiche con il pallone. Ha in testa un obiettivo ben preciso e che ogni giorno diventa sempre (un pochino) più nitido: vestire la maglia blucerchiata in campo prima della fine di questo campionato. Nel frattempo le sue condizioni di salute sono monitorate dai reumatologi danesi, in costante contatto con gli specialisti italiani ai quali si è affidata la Sampdoria.

LA DIAGNOSI

Quella che inizialmente sembrava essere una artrite settica in realtà, come riferisce Il Secolo XIX,  poi è stata identificata come una forma sempre di artrite ma reumatoide. Che ha investito all’improvviso Damsgaard nella notte del 27 ottobre (poche ore prima aveva assistito seduto in tribuna a Sampdoria-Atalanta e al mattino aveva lavorato al Mugnaini), inizialmente con febbre alta e persistente gonfiore del ginocchio destro che, come da protocollo, ha richiesto successivamente una pulizia in artroscopia. Un problema assolutamente slegato, quindi, dall’infortunio muscolare alla gamba sinistra, l’altra, che aveva patito qualche giorno prima, il 12 ottobre giocando con la sua nazionale contro l’Austria. Damsgaard è stato ricoverato due volte alla clinica Montallegro e ha trascorso successivamente lunghe settimane chiuso in casa da solo a Genova, sottoponendosi a trattamenti di antibiotici.

I suoi compagni, in particolar modo Candreva (si è preso molto a cuore il suo caso) che un giorno gli si è presentato a casa con un cabaret di paste, Askildsen, Ekdal e Thorsby, gli sono stati vicini. Anche mister D’Aversa era andato a trovarlo. Ci sono stati per tutti momenti di grande ansia e preoccupazione per il suo futuro, quando la malattia non regrediva nonostante le cure. E i timori si sono riaccesi a gennaio, quando si è manifestata con un nuovo, inatteso, attacco. Damsgaard ha attraversato come è comprensibile momenti difficili, ma adesso è in costante ripresa morale e fisica.

LA PREVISIONE DI RIENTRO

Al momento non è stata ancora fissata una data di rientro precisa. Anche per un briciolo di scaramanzia, considerando i precedenti e le insidie di una malattia così subdola. Ma se tutto continua a filare liscio, un’idea di massima ci sarebbe già. E cioè farlo rientrare a Genova durante la prossima sosta di campionato, quella di fine marzo. Già pronto e formato per l’ultima fase di recupero, quella del ricondizionamento tattico. Il “sogno” di Damsgaard, essere a disposizione di Giampaolo almeno per le ultime 5 o 6 giornate di campionato. Indicativamente per metà aprile. Ma si procederà con estrema cautela, senza anticipare i tempi e quando si avrà l’assoluta certezza di avere il pieno controllo, e la gestione, della situazione. Giampaolo non “considera” Damsgaard per questo campionato. L’averlo a disposizione, anche solo per le ultime giornate, sarebbe come ritrovarsi un nuovo acquisto. E per i tifosi, che hanno seguito con altrettanta apprensione l’evoluzione del suo caso, la gioia di rivederlo in campo.

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