Supryaga: ieri rientro in gruppo e una gran voglia di scendere in campo. Intanto padre e fratello chiamati nell’esercito.

Sono giorni difficilissimi per Vladymir Supryaga. L’attaccante blucerchiato si porta dentro le ansie e le preoccupazioni per le condizioni della sua famiglia in Ucraina, coinvolta direttamente nella guerra che sta devastando la sua nazione. Suo papà, 57 anni, e suo fratello, 27, sono infatti stati cooptati nell’esercito, in base al decreto che prevede l’arruolamento dei riservisti tra i 18 e i 60 anni. La famiglia di Supryaga risiede a Sarata, un’area di circa 5.000 abitanti nell'”Oblast” (distretto) di Odessa, Ucraina sud-occidentale. Non risulta che al momento siano impegnati in prima linea, ma certamente il blucerchiato sta vivendo questo periodo della sua vita come un incubo. Papà Sergei è il capoagronomo del distretto, una figura molto conosciuta. Sua mamma è segretaria del consiglio comunale, ha voluto restare con la famiglia a Sarata, pur avendo la possibilità di lasciare l’Ucraina.

Anche Vladymir se fosse rimasto in Ucraina adesso sarebbe nelle fila dell’esercito. La guerra è scoppiata proprio meno di un mese dopo il suo trasferimento nella Sampdoria. Lui è in costante contatto con la sua famiglia, ma chiaramente soffre la lontananza. E le notizie che arrivano ogni ora non sono incoraggianti. La società blucerchiata e i compagni, in particolare Bereszynski e Vieira, gli stanno molto vicini. La società gli ha messo a disposizione un interprete, Oleh Sahaydak (che tra l’altro presiede l’associazione “Pokrova” che assiste gli ucraini in Liguria e sta inviando aiuti umanitari in patria), che lo assiste a volte anche durante gli allenamenti al Mugnaini.

Piano piano sta proseguendo il suo inserimento nella nuova realtà e le prime parole di italiano comincia a masticarle. Ieri mattina è finalmente rientrato in gruppo, dopo avere saltato la trasferta di Udine per una leggera distorsione alla caviglia destra. E gli allenamenti di Giampaolo, per quanto duri e intensi, qualche sorriso sono riusciti a strapparglielo. Supryaga ha già assaggiato la Serie A, decimo calciatore ucraino a militare nel massimo campionato italiano. Pochi, complicati, minuti contro il Sassuolo. E una gran voglia di riprovarci.

 

Il Secolo XIX

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