Sensi: la convocazione in Nazionale dipende dal rendimento alla Samp. E sul futuro…

Il calo di Sensi nelle ultime giornate è stato palpabile. Non che sulle sue spalle ricadano tutte le responsabilità, ma trattandosi di una delle pedine più forti della rosa su di lui le aspettative sono alte. Non ha giocato con l’Empoli per un risentimento patito nell’allenamento dell’antivigilia, a Bergamo è sceso in campo come mezzala sinistra e non al meglio, Giampaolo lo ha sostituito a fine primo tempo. «Negli ultimi giorni l’ho visto meglio – le parole dell’allenatore prima della Juventus – per quel problema fisico non si è allenato una settimana. Tenete conto che non è arrivato con un gran numero di presenze nelle gambe, prima aveva giocato pochissimo nell’Inter. E penso sia normale e fisiologico che adesso accusi un po’».

Per Sensi, per la sua carriera, questo finale di stagione vale molto. Dalla salvezza della Samp e dalle sue prestazioni dipenderà ad esempio la sua presenza nel gruppo azzurro per il playoff Mondiale di fine mese e poi, incrociando le dita, per quel che verrà.

Il ct Mancini, che gli ha consigliato la Samp, sabato era in tribuna al Ferraris anche per lui. E in ballo c’è pure la sua continuità nell’Inter. In questi giorni di infortunio di Brozovic molto lo rimpiangono, ma, secondo il Secolo XIX, le voci milanesi lo danno in vista della prossima stagione più partente (Inzaghi nutrirebbe dei dubbi sulla sua integrità fisica) che confermato. Valutazione oltre i 10 milioni.

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