Damsgaard, incubo finito. Orgaard: “Si allena, ha recuperato e potrà giocare presto”.

Mikkel Damsgaard vede la fine del tunnel. Lunedì rientrerà in Italia dopo tre mesi.

Martedì una batteria approfondita di test e mercoledì dovrebbe essere il gran giorno del suo ritorno al Mugnaini e del primo allenamento. Damsgaard non gioca con la Samp dal 3 ottobre, al Ferraris con l’Udinese. E in assoluto dal 12 ottobre, quando con la sua nazionale si procurò un infortunio muscolare dietro al ginocchio sinistro. Che non ha niente a che vedere con quanto gli è successo in seguito.

Dalla Danimarca il suo agente, Jens Orgaard, sul Secolo XIX si fa portavoce della soddisfazione del ragazzo: «Arriva a Genova con una condizione fisica molto buona. Ormai da più di un mese, in pratica un ritiro estivo, si sta allenando con continuità. Ha recuperato la massa muscolare persa nei mesi di inattività. Per me farà presto a riportarsi al livello giusto. L’ultima parola spetta ovviamente a allenatore, preparatore e dottore».

Il procuratore ci tiene a fare chiarezza sulla malattia: «So che, anche a causa del silenzio calato intorno a lui, si sono diffuse tante voci. Non ci sono misteri. Non è stato semplice identificare la natura. Si tratta di una forma di artrite molto aggressiva. Abbiamo passato periodi difficili, il più brutto a gennaio, non si vedevano miglioramenti, sembrava non guarisse mai e non si potevano nemmeno ipotizzare tempi di rientro. Poi grazie alla collaborazione tra un reumatologo italiano indicato dalla Samp e uno danese, è stata condivisa una nuova terapia. Che ha dato ottime risposte. Mikkel è euforico anche di conoscere il nuovo allenatore Giampaolo. Per i primi due giorni di test ci sarà il fisioterapista che l’ha seguito a casa, Thomas Jorgensen (cura anche il pilota Magnussen), che poi passerà il testimone ai colleghi doriani».

Fondamentale il periodo nel centro fisioterapico ProTreatment di Copenaghen: «Esatto – ha continuato Orgaard – ringrazio la Samp per avergli concesso di effettuare lì, in un centro all’avanguardia, il periodo più delicato di recupero. Io e Mikkel ci teniamo poi a ringraziare il segretario generale Ienca, il vicepresidente Romei e Osti, che tra l’altro lo avevano portato alla Samp. Osti gli è stato vicino anche nel periodo in cui era stato sospeso dall’incarico. Un forte grazie al professor Mazzola e al fisioterapista Doimi, che ha trovato il contatto con il ProTreatment, e anche al dottor Baldari. E a Carlo Ienca, l’amico che gli è stato sempre al fianco giorno e notte a Genova, a casa e in clinica, in quel brutto periodo». L’ultimo pensiero per i tifosi: «Che si sono preoccupati per lui».

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