Cessione Samp, Vidal: “Se entro aprile nessuno degli interessati affonda, andremo a sollecitarli noi”.

Gianluca Vidal, titolare del trust Rosan e di fatto proprietario legale della società blucerchiata, dopo le dichiarazioni rilasciate ieri all’ANSA, ha fatto il punto sulla cessione sulle pagine de Il Secolo XIX.

«Tre soggetti sono già abilitati ad accedere alla virtual data room, di altri quattro sto invece completando il processo di verifica dei requisiti. Un altro, peraltro già presente nel mondo del calcio, si è manifestato appena due giorni fa e siamo quindi ai preliminari».

«Si tratta esclusivamente di soggetti stranieri – ha proseguito il professionista veneziano -, non c’è nessun italiano nemmeno alla finestra». E non ci sono accelerazioni, «esatto, con nessuno siamo ancora entrati nella fase operativa vera e propria, quella della negoziazione del prezzo».

E le sensazioni per il medio-breve periodo sono di stand by, «in casi come questo tuttavia, mai dire mai. Quello che non è successo fino a oggi può improvvisamente accadere domani. Si tratta però di situazioni che richiedono molto tempo. Anche per i soggetti interessati, che peraltro provengono da differenti culture finanziarie e quindi hanno i loro codici. Il solo documento iniziale, per dire, è di oltre 250 pagine, comprende una parte cosiddetta di “info memo” che coinvolge anche la storia della società, una più specificatamente focalizzata sui numeri e una sul budget previsionale. Possono passare anche settimane a “studiare” ogni dettaglio».

Cessione Samp, Vidal: “Se entro aprile nessuno degli interessati affonda, andremo a sollecitarli noi”.

La stessa fase di controllo preliminare dei requisiti richiede tempo: «Ho collaboratori dedicati solo a questo aspetto – ha spiegato Vidal -. Per dire, la verifica di due soggetti è stata facilissima, quella di altri ha richiesto maggiori verifiche tecniche. Non posso ovviamente rivelare il nome degli interessati posso però confermare che si tratta di soggetti assolutamente riconosciuti nel mondo finanziario. Diciamo che seduti attorno al tavolo ci sono nomi importanti. Speriamo che qualcosa arrivi poi concretamente a dare un esito. La sensazione generale è che ci sia un grandissimo interesse attorno al calcio italiano».

Se non ci saranno novità improvvise, e al momento impronosticabili, «la fine della stagione calcistica attuale e almeno l’inizio della successiva continueranno a essere gestite dall’attuale governance, presidente, consiglio di amministrazione e revisori dei conti. Ma certamente se nel prossimo mese non ci saranno grandi novità, cambieremo passo». Il trustee della società blucerchiata chiarisce meglio questo passaggio: «Se cioè non entreremo nella fase operativa, quella della negoziazione, con nessuno dei soggetti che hanno manifestato interesse, li andremo a sollecitare noi, affidandoci anche ad advisor specializzati che li vadano a ricercare sul mercato». Un cambio di passo richiesto anche dalle stesse banche e dalle dinamiche delle situazioni concordatarie ancora in atto che coinvolgono le società immobiliari (Farvem e Eleven Finance) della famiglia Ferrero.

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