Lanna: “Qualcuno dei miei ex compagni verrà alla Samp. Nei prossimi giorni cominceremo a programmare il futuro”.

Come tutte le cene tra vecchi amici anche quella che si è celebrata martedì sera tra gli ex compagni della Sampd’oro nelle sale del ristorante da Carmine, ha cadenza periodica. I temi trattati sono stati soprattutto Sampdoria e Nazionale italiana di calcio.

Presidente Lanna, come ha trovato Mancini dopo l’esclusione dal Mondiale? «È stato un duro colpo. Del resto, se non segni e loro fanno un tiro e prendono la porta al 92’… Diciamo che sono partite così, possono capitare, anche lo Spezia contro il Napoli ha vinto alla stessa maniera. Si cerca di prenderla con filosofia ma non è facile. Di certo è stata un’esclusione immeritata, la Nazionale doveva vincere anche le due sfide contro la Svizzera, ne bastava una e non ci sarebbe sta-ta la Macedonia».

Sulla Sampdoria cosa dicono i suoi ex compagni? «C’è ottimismo. Secondo tutti loro riusciremo a salvarci. Con Vierchowod e gli altri compagni di reparto abbiamo approfondito anche alcuni temi difensivi. Noi siamo sempre attenti a cosa accade là dietro, per forza di cose».

Hanno manifestato sostegno alla causa doriana? «In questo momento a parte la vicinanza morale non è facile fare altro. In un futuro a me piacerebbe molto un coinvolgimento di alcuni di loro. Ora, avere Mancini allenatore qui è un po’ difficile ma più concretamente affidare ruoli importanti a miei compagni per il settore giovanile sarebbe una gran cosa. Sono persone che possono dare contributi fondamentali da un punto divista tecnico ma anche da un punto di vista umano. Vedremo cosa si potrà fare, mi piacerebbe tantissimo».

Lanna di recente ha rivelato la sua intenzione di coinvolgere gli ex compagni in questo momento delicato per la società e la squadra. Nessuno si è tirato indietro, e alcuni di loro potrebbero già presentarsi a Marassi nei prossimi impegni per trasmettere la loro carica alla squadra e ai tifosi.

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Lanna: “Qualcuno dei miei ex compagni verrà alla Samp. Nei prossimi giorni cominceremo a programmare il futuro”.

Pensa già al futuro: con quali obiettivi? «Il primo è ovviamente la salvezza. Io cerco di dare il mio apporto che è soprattutto di conoscenza e vicinanza. Da un punto di vista tecnico ci siamo affidati a un allenatore che ritengo assolutamente adeguato al raggiungimento del risultato e la stessa cosa penso dei giocatori che hanno sia i valori tecnici sia i valori morali per farcela. Sono persone che sanno esattamente cosa fare per tirarci fuori da questa situazione. Ma è chiaro che dobbiamo muoverci anche sul fronte della programmazione. Noi non possiamo sperare nella cessione del club restando inattivi. Il tempo già stringe per cui a brevissimo, già nei prossimi giorni, inizieremo i confronti in società e con il tecnico per affrontare la prossima stagione».

Con quali linee guida? «Sostanzialmente due: sistemare il bilancio e consegnare all’allenatore una formazione equilibrata. Per questo dobbiamo partire per tempo. Non è facile. Ovviamente qualche cessione andrà fatta, lo spirito sarà quello che ha animato il mercato di gennaio che ha dato anche buoni risultati. Dovremo agire un po’ con il bilancino, per questo è necessario che quanto prima ci si veda tra dirigenti e staff tecnico per avere presto le idee chiare».

Un altro obiettivo che si era posto al momento del suo insediamento era riportare i tifosi attorno alla squadra. Soddisfatto? «Direi di sì. Domenica contro la Roma la gradinata Sud era uno spettacolo. Vedere i tifosi, sentire i cori, è stato emozionante, dopo tutto questo tempo trascorso con lo stadio semivuoto per via del Covid. Ora il passo successivo è tentare di riempire anche gli altri settori dello stadio. Speriamo che la gradinata funzioni anche da traino perché la Sud come domenica scorsa è uno spettacolo nello spettacolo. Per un tifoso della Sampdoria è una bellezza vederla. Ma anche la società proseguirà nelle iniziative che intendono riportare la Sampdoria al centro del villaggio. Ricominceranno gli appuntamenti coni bambini delle scuole allo stadio, per esempio, tutte cose che si facevano prima della pandemia e che davano buoni risultati. In questo momento sono appena uscito dall’ospedale Gaslini per una visita ai piccoli pazienti, anche questo è sempre stato un appuntamento fisso che avevamo dovuto interrompere per la pandemia».

A proposito di appuntamenti sentiti dai tifosi… tra meno di un mese ci sarà il derby, ovviamente il suo primo da presidente. Sensazioni? «Sarà sicuramente una partita con parecchie tensioni, come sempre, ma molto dipenderà anche da come ci arriveranno le due squadre. Sono decisive le tre partite che lo precedono. Per la Sampdoria è fondamentale fare più punti possibile in queste tre partite perché dopo il calendario non ci è per niente favorevole. Sono anche queste partite difficili, ciascuna per un motivo suo. Il Bologna per noi è come il Cagliari, una bestia nera, e mi piacerebbe sfatare questo tabù. Tornare a casa da Bologna con dei punti sarebbe importante per la partita successiva con la Salernitana che sembra segnare il passo, a leggere la classifica, ma è una squadra che non ha smesso di lottare. Quindi il Verona, gruppo che viaggia a mille. Ecco, fatti un po’ di punti poi potrò pensare al derby».


Intervista de Il Secolo XIX

 

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