Debiti Samp, Bosco: “90/100 milioni ma da scaglionare in piani, c’è anche un attivo”. Romei: “Fondamentale recuperare ricavi tradizionali”.

Venerdì scorso a Corte Lambruschini c’è stato un ulteriore incontro sul bilancio, tra Lanna, Panconi, Bosco e via telefono Romei: «Il debito della Samp viene sempre molto enfatizzato – ha precisato a Il Secolo XIX alla fine di quell’incontro Bosco – ma bisogna chiarire che non si tratta di una cifra da onorare domani, ma scaglionato in piani. Quanto è? Tra i 90 e 100 milioni al 31 dicembre. E a fronte di un passivo esiste anche un attivo, patrimonializzazione calciatori e immobili».

Romei ha spiegato che è fondamentale che il calcio recuperi interamente le voci di ricavo tradizionali: biglietteria, player trading (qualche cessione ci sarà… ), sponsor e diritti tv. «Il settore ha subito un danno enorme. Ci auguriamo che anche la città di Genova e il tessuto imprenditoriale vogliano investire sempre di più nella squadra, il senso di appartenenza al territorio è importante».

Panconi ha aggiunto: «Stiamo lavorando in maniera coesa e tutti i componenti del cda hanno una rilevanza fondamentale per l’ottenimento del risultato. Questo cda ha un obiettivo chiaro, come noto non di lungo periodo, e lavora intensamente con ruoli ben definiti. Vorremmo ringraziare i tifosi per la vicinanza e l’amore che dimostrano sempre».

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