Candreva e Caputo due uomini chiave. In calo il primo, migliorato con Giampaolo il secondo. Il finale di stagione passa anche da loro.

Il finale di stagione della Sampdoria passa da loro, Antonio Candreva e Francesco Caputo. Il primo contro il Verona si trova decisamente bene, quattro gol e quattro assist in carriera, incidendo in particolare nelle ultime tre di fila con due reti e un passaggio vincente. Il secondo rappresenta l’altra faccia della medaglia, quella gialloblù è la squadra contro cui ha giocato più minuti in Serie A (362) senza segnare. Ma è anche quella contro cui ha fornito più assist, tre: due con il Sassuolo e uno con la Samp all’andata, quello per l’1-0 segnato proprio da Candreva.

Candreva è il blucerchiato che ha accusato la flessione di rendimento più evidente nel passaggio da D’Aversa a Giampaolo. I numeri parlano da soli. Con D’Aversa sei gol e sette assist, con Giampaolo un gol e tre assist, tutti concentrati nelle due vittorie casalinghe contro Sassuolo e Empoli. L’attuale tecnico blucerchiato lo ha sempre difeso a spada tratta, schierandosi apertamente per lui contro la critica e una gran parte dei tifosi, che considerano proprio il ruolo odierno di Candreva (mezzala e non esterno) assolutamente uno dei problemi maggiori di questa Sampdoria. In realtà, Giampaolo è già un paio di settimane che sta valutando se confermarlo o portarselo per la prima volta in panchina, ma come già successo alla vigilia della partita contro la Salernitana, pure questa volta nel ritiro veneto Candreva avrebbe mostrato segnali di ripresa, abbastanza convincenti per guadagnarsi agli occhi dell’allenatore la riconferma dall’inizio.

Candreva ha ancora due anni di contratto con la Sampdoria, ma alla luce rendimento altalenante e anche “bizzoso” è uno di quei calciatori sui quali la dirigenza dovrà fare approfondite riflessioni a fine campionato.

E poi, Caputo. Il bilancio della società ha definito i dettagli dell’unico acquisto delle ultime due sessioni di mercato: quattro milioni al Sassuolo, ma in pratica 2,6 visto che per averlo la Sampdoria ha accettato di cedere alla società emiliana due pedine molto promettenti settore giovanile come Leone e Foresta, che hanno portato 1,4 milioni di plusvalenza. «Bisogna trattarlo come un panda», ha detto Giampaolo di Caputo, riferendosi al fatto che in questo momento è proprio lui l’unica, la sola punta della rosa con novanta minuti di autonomia, Quagliarella, arriva più o meno all’ora di gioco. Caputo, a differenza di Candreva, è invece uno dei blucerchiati migliorati nel rendimento nel passaggio da D’Aversa a Giampaolo. E lo ha anche ammesso. Con il passare delle settimane è sempre più coinvolto nella realtà blucerchiata, è il calciatore che più spesso si rivolge alla tifoseria e anche ai compagni, nel riscaldamento o in partita, per spronare, trasmettere carica e lo farà anche stasera.

 

Il Secolo XIX

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