Lettera di Ferrero a Lanna: nessun commento o risposta dalla Samp.

Attraverso un suo legale romano Massimo Ferrero un paio di settimane fa ha fatto pervenire una lettera (Pec, posta elettronica certificata) all’attuale presidente della società, Marco Lanna. Esprimendo riserve sull’operato dell’intero consiglio di amministrazione (oltre al presidente Lanna, il vicepresidente Romei, Bosco e Panconi) e dell’area tecnica, anche riguardo alla strategia e alle operazioni condotte nel mercato di gennaio.

La sensazione è che la finalità della lettera sia quella di volersi in qualche modo smarcare dall’esito della stagione sportiva e da qualunque possibile tipo di conseguenza. La mail certificata è arrivata a destinazione il giorno precedente la trasferta di Verona, in uno dei momenti di maggiore criticità della squadra blucerchiata, che aveva incatenato il filotto delle tre sconfitte consecutive contro Roma, Bologna e soprattutto Salernitana al Ferraris. Che avevano complicato parecchio la situazione di classifica e incupito le prospettive.

L’interpretazione di questa mossa a sorpresa di Ferrero è che l’imprenditore a tutti gli effetti abbia fatto scrivere dal legale in base a una “estensione” del concetto di azionista, visto che in realtà visure camerali alla mano non risulta possedere nessuna quota né di SportSpettacolo, la holding controllante della Sampdoria (il cui amministratore è Ienca, peraltro collocata ormai da tempo nel trust “Rosan” amministrato da Vidal), e tanto meno di Holding Max, la società che sta al vertice della piramide di tutte le aziende famigliari, legate al cinema, all’immobiliare o alla parte sportiva. Resta il fatto che il beneficiario del Trust rimane la Famiglia Ferrero, sia pure senza poteri di ingerenza nelle scelte gestionali del club, ormai irrevocabilmente destinato alla vendita.

Al momento non risulta che Lanna o il consiglio di amministrazione a titolo collettivo abbiano dato seguito alla Pec del legale dell’ex presidente blucerchiato, convinti di aver operato al meglio in una situazione di obiettiva difficoltà. Anche perché la migliore risposta è quella che i consiglieri tutti (Lanna, Romei, Bosco e Panconi) stanno dando quotidianamente con il loro impegno, la loro dedizione, la loro professionalità e i loro sforzi per portare avanti nel miglior modo possibile la gestione della società blucerchiata in uno dei momenti più critici della sua storia.

Il Secolo XIX

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