Cessione Samp: salvezza acquisita, si aspettano notizie entro fine maggio. Già ieri qualche segnale.

Dopo la salvezza, la cessione. Gianluca Vidal, amministratore del trust “Rosan” dove la famiglia Ferrero ha collocato la Sampdoria, si aspetta che qualcuno di quei soggetti che ha già avuto accesso alla virtual data room nei prossimi giorni trasformi l’interessamento in qualcosa di più concreto. E la stessa aspettativa ce l’ha il consiglio di amministrazione, come aveva rivelato il presidente Marco Lanna all’inizio di maggio: «Ci sono diversi soggetti che hanno manifestato il proprio interesse, ma che sono rimasti alla finestra perché ancora non abbiamo la certezza della salvezza. A risultato acquisito spero che le manifestazioni diventino più concrete».

Ci si aspettano notizie entro fine maggio. Già ieri però, a salvezza certificata, qualche mail e qualche telefonata è arrivata ed è un ottimo segno. Proprio in questi giorni Vidal ha concluso le operazioni (tecnicamente si chiama beauty contest) per l’individuazione dell’advisor che lo affiancherà nel processo di vendita e che sarà scelto a breve. Oltre ad ampliare la gamma dei possibili investitori, è un modo per garantire una trattativa strutturata e ordinata e il più veloce possibile.

Vidal, che dalla cessione della Samp deve ricavare l’apporto di finanza esterna per i concordati della famiglia Ferrero, nelle scorse settimane ha fatto riferimento a soggetti stranieri. E gli indizi portano verso gli Stati Uniti e i Paesi del Golfo. Fondi o family office. Secondo quanto riporta il Secolo XIX, ha sempre escluso soggetti italiani, incluso il “signor Segafredo” Zanetti il cui nome gira da un po’ e che, secondo una voce, avrebbe incontrato anche Mancini e Vialli (sempre molto attento e bene informato sulle vicende societarie) nei mesi scorsi nella sede dell’azienda a Sesto di Rastignano, vicino a Bologna.

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