Sampdoria: in attesa della cessione, assoluta tranquillità per l’iscrizione al campionato.

In attesa della cessione, la gestione ordinaria della società blucerchiata resta affidata al cda in carica dal 27 dicembre, in sinergia con il presidente del collegio sindacale, Pollio.

Un cda che, tra moltissime difficoltà, con dedizione e professionalità, ha trovato gli equilibri e le dinamiche per coprire un fabbisogno di una quarantina di milioni. Un cda che, come anche riportato dalla relazione del collegio e dei revisori quali organi di controllo, conscio del contesto di riferimento (l’assenza di un azionista capace di intervenire economicamente) ha predisposto come da indicazioni di legge un piano economico finanziario che permetta la continuità e il contenimento dei debiti. In attesa appunto della cessione.

Da Corte Lambruschini, come riporta Il Secolo XIX, filtra poi una assoluta tranquillità relativamente all’iscrizione del campionato, sgombrando anche in questo caso qualunque tipo di dubbio o di perplessità. La Sampdoria, come altre società, si sta confrontando con l’indicatore di liquidità, criterio che dimostra quando un club sia in grado di poter rispettare i propri impegni finanziari a breve termine e quindi l’eventuale carenza finanziaria.

Il valore dell’indicatore da rispettare per iscriversi alla prossima Serie A è lo 0,5. Il cda ritiene che ci siano le condizioni per colmare ogni eventuale gap con operazioni di mercato, di cui una già acquisita ed è la cessione di Caprari al Verona. Che già da sola potrebbe essere sufficiente. Ma bisogna anche ricordare che la Sampdoria, oltre Caprari, ha anche altri calciatori in prestito, con relativi bonus, che se riscattati valgono una ventina di milioni. Come Bonazzoli (6 con la Salernitana), Torregrossa (3,2 con il Pisa) e Leris (2,5 con il Brescia.)

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