Cessione Samp: Vidal e CdA approfondite valutazioni su Cerberus-Redstone. Non si può sbagliare, per il bene della Samp e dei suoi tifosi.

In questo periodo Vidal, Lanna, Romei, Panconi e Bosco, stanno approfondendo conoscenza e contenuti dell’operazione Cerberus/Redstone, della quale affermano di non conoscere gli accordi economici interni (quanto ci mette uno e quanto l’altro).

Su trustee e cda, dopo l’ultima esperienza (passaggio dai Garrone/Mondini a Ferrero), pesa anche una responsabilità morale. Non si può sbagliare, per il bene della Samp e dei suoi tifosi. Non sono ammessi personalismi, o progetti che non considerino primaria la solidità del futuro sportivo della società.

I contorni dell’operazione che si sta delineando sono sempre più nitidi nei contenuti. Cerberus non ha interessi nel calcio e nello sport in generale. È uno dei leader mondiali nel campo dei crediti deteriorati, è attratto da prospettive immobiliari come lo stadio (ma, secondo Il Secolo XIX, potrebbe andare anche a “pizzicare” la galassia Ferrero, sfilandogli i cinema da sotto il naso) e da quelle speculative considerando lo stato di difficoltà economica della Samp. La sensazione insomma è che una volta rivalutata la società, non ne terrebbe a lungo le quote, ma le rivenderebbe nel breve/medio periodo (3-5 anni). La garanzia sarà Redstone, che di sport ne sa, e che si farà carico della programmazione e dell’organizzazione dell’area sportiva nel lungo periodo.

Sotto questo profilo Vidal e il cda avranno sicuramente esaminato i precedenti tentativi di Cerberus di entrare nel calcio. Solo tre e tutti in Spagna, Valencia (2014), Espanyol (2015) e Zaragoza (scorsa primavera). In seguito Valencia venduto a Lim di Singapore, Espanyol ai cinesi di Rastar e Zaragoza a una cordata che comprende anche la famiglia Mas Santos, vicina agli Aznar. I motivi? Da quanto emerge dai media spagnoli, sarebbero legati all’ostracismo politico verso Aznar e alla connotazione dei progetti: troppo immobiliari e speculativi e troppo poco sportivi.

Ora Cerberus riprova in Italia, con Redstone. In ballo c’è il futuro della Sampdoria. Una cessione che diventa giorno dopo giorno più impellente. Anche se «penso che fino a settembre ci saremo noi – ha detto ieri Marco Lanna a Ponte di Legno – Se mi chiedessero di restare? Sono a disposizione».