Cessione Samp: Mincione con Wrm Group accede alla data room, ora sono 4 i soggetti. Cerberus resta in pole e stringe i tempi.

Raffaele Mincione, o meglio il suo gruppo di investimento Wrm, tra i soggetti interessati all’acquisto della Sampdoria e autorizzati dal trustee Gianluca Vidal a accedere alla data room. Soggetti che da poco tempo sarebbero diventati quattro.

La cordata Cerberus/Redstone sente di essere nettamente in vantaggio e di avere in mano le carte giuste per chiudere il “deal”, al punto da essere passata a una fase avanzata, contattare direttamente politici e imprenditori genovesi per “prepararsi” strategicamente il territorio. Ma a sentire Vidal le altre non sarebbero comunque fuori dai giochi.

Quello di Mincione non è un nome nuovo per Genova. Era entrato dentro alla battaglia per il controllo di Carige con la sua società Pop 12, in contrapposizione a Vittorio Malacalza. Il finanziere, come ricorda Il Secolo XIX, aveva stretto un accordo parasociale con altri due azionisti di peso della banca, Aldo Spinelli e Gabriele Volpi. Se in Carige si fosse imposto Mincione, avrebbe confermato ad Paolo Fiorentino già nei cda Samp.

Mincione oggi si avvicina alla società blucerchiata con il suo Wrm Group, fondato nel 2009. Come Cerberus, si interessa a capitali deteriorati e società in difficoltà, per rilanciarle e venderle. E non si può escludere che anche Wrm sia interessato agli immobili dei Ferrero nei concordati, ma Mincione non si starebbe muovendo sulla Samp con la stessa velocità e convinzione di Cerberus/Redstone.

Sugli altri due soggetti in dataroom finora non è trapelato niente. Una pista porta verso l’Asia, Hong Kong. Aleggia sempre, ma non in data room, la cordata di Di Silvio con Bonetti, legata al mondo arabo.

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