Cessione Samp, Il Secolo XIX: Vidal in constante aggiornamento, nuovi manager italiani con Al Thani

È il Lussemburgo lo snodo nevralgico finanziario della trattativa con lo sceicco. Proprio nel Granducato dovrebbero transitare i 40 milioni che accenderebbero l'”escrow”, conto di deposito a garanzia. Vidal ha contatti quotidiani con Imad Aounallah, il plenipotenziario francese (residente a Ginevra) dello sceicco. E sulla base degli ultimi colloqui si aspetta che la somma venga accreditata domani.Uno dei soggetti finanziari di riferimento scelti dal gruppo di collaboratori di Al Thani, che oltre a Aounallah sono Mehdi Hani e Di Silvio, dovrebbe essere Qiam, Quality Investments Asset Management, con sede in Rue Notre Dame 34, Lussemburgo. Le figure dirigenziali sono quattro, tre italiani (Fabrizio Montanari, Waler Panzeri e Anna Teresa Plantamura) e il turco Burak Erten. Dai documenti della camera di commercio risulta che Qiam sia anche il gerente di Toro Capital Fund Slp, stesso indirizzo lussemburghese di Qiam, e cioè il veicolo scelto dal gruppo Al Thani per acquistare SSH, la holding controllante la Sampdoria e quindi a seguire la società doriana. Toro Capital non è un nome nuovo, creata per un tentativo di acquisto del Torino (2020), era stata coinvolta, con Di Silvio in quello di acquisto della Salernitana a dicembre, tramontato. Ai primi di gennaio aveva manifestato un interesse per la Samp. Anzi, l’origine di questo filone della trattativa nasce proprio da lì, l’ingresso dello sceicco è successivo. L’ad di Toro Capital è Simone Servetti, proprietario del Casale (Serie D), in questo momento al centro di qualche polemica.A ieri sera nessuna comunicazione era ancora arrivata alla Figc da parte di eventuali acquirenti della Sampdoria

 

Lo riporta Il Secolo XIX