CDA Sampdoria: “non ci dimettiamo”

Conferenza stampa CDA: “Noi non ci dimettiamo”

 

(Post in aggiornamento)

 

La conferenza stampa inizia con le parole del presidente Marco Lanna: “Siamo entrati e ci siamo presi grandi responsabilità, abbiamo portato avanti tutto questo con passione, dedizione e sacrificio. L’ho fatto per 9 mesi correndo grandi rischi al pari di tutti i dipendenti”

 

“Abbiamo lavorato per un unico obiettivo: il bene della società. Non ci sono buoni e cattivi ma gente che ha dedicato tutto alla causa. La situazione economica e finanziaria non è rosea come non lo era a gennaio Ad aprile ci davano per morti ma siamo ancora in piedi. Abbiamo fatto una cosa in autonomia dal cda”

 

“La situazione sportiva non è iniziata favorevolmente con l’esonero di Giampaolo; Stankovic è stata una scelta fortemente condivisa da tutti noi, ci porterà fuori dai guai con aiuto di tutti, specialmente dei tifosi. Dimissioni? Noi non ci dimettiamo. Questo pensiero ci è passato per la testa ma abbiamo accantonato, se in futuro l’autonomia sarà a rischio vedremo.

 

Capitolo Cessione: “Tutto in mano a Vidal ed a Banca Lazard, noi non possiamo niente, siamo spettatori”

 

A prendere la parola è poi il vice presidente Antonio Romei: “Io sono stato 7 anni prima di interrompere e poi sono tornato. Penso di dire la verità sempre. Atteniamoci alla verità dei fatti. Non creiamo divisioni e sospetti su onestà intellettuale delle persone. Critiche su scelte tecniche ok

Ma buoni e cattivi no. Le 4 persone del cda sono intellettualmente oneste. Io sono tornato per dare una mano e ho la Samp nel cuore. Non mi sta bene che il mio nome non possa essere fatto. Io non devo dare spiegazioni su quello che è successo”

 

“Io sono indipendente – continua Romei – Credibilità ne abbiamo. Minare tutto questo è inutile. La situazione giuridica della Sampdoria è chiara. Noi nominati da un trust e rispondiamo a un trust di cui è beneficiaria la famiglia Ferrero. Consentiamo alla Samp di stare a galla.”

 

“Io ho portato l’azionista otto anni fa: la città non mi vuole? Sono pronto ad andarmene. Non accetto attacchi alla mia dignità personale. Abbiamo obblighi di informativa verso il trust. Fare distinguo e virgole non è giusto, quando è arrivato Ferrero non me ne sono andato perché sono il vicepresidente e difendo la Sampdoria.

 

“Avevamo un mandato di 6 mesi e ne sono passati 10 e c’è un bilancio da approvare. Cerchiamo di lavorare serenamente. Se abbiamo richiamato Giampaolo non è perché era amico mio ma era una scelta di tutti. In questo contesto noi nella trattativa non c’entriamo. Possiamo solo dare all’acquirente tutte le informazioni possibili sulla società. Noi non vediamo l’ora che ci sia la cessione. Noi sappiamo la responsabilità di gestire questo ruolo, tenere in piedi la società e garantire continuità aziendale”

 

“Se oggi sarà fatto il bonifico bene, per ora noi dobbiamo spengere i focolai. Qualcuno diceva che non pagavamo gli stipendi né le tasse, e sono andato io a garantire. Non bisogna esasperare la situazione.”

 

Subentra Alberto Bosco: “Senso di responsabilità è di unità. Ero il solo in società al momento dell’arresto di Ferrero, potevo restare dipendente ma ho accettato di entrare nel cda per la Sampdoria. Per questo pretendo unità. Ho i un senso di responsabilità verso queste persone. Ho preso inizialmente tutte le deleghe. Non conoscevo Lanna che al primo incontro mi ha chiesto se saremmo arrivati a fine campionato e io glielo assicurai. Non permetto che nessuno mini l’unità della Sampdoria, nessuno si permetta di metterlo in dubbio.”

 

Gianni Panconi: “Voglio difendere il cda che in questi mesi va solo ringraziato. Bosco è un compagno di squadra leale e preparato. Romei lo conosco da 9 anni, e quando Vidal mi ha detto chi sarebbero stati gli altri ho chiamato Romei per ringraziarlo, sapevo quanto sarebbe stato importante. Io ho accettato perché tengo alla Sampdoria. Non mi sono mai ritenuto in grado di essere socio di una multinazionale. Mio padre mi portava a vedere la Sampdoria che nel presidente rappresentava un modo di vita e non di calcio. Voglio restituire quel che ho avuto. Difendo tutti i dipendenti, compresi gli addetti dell’indotto.”

 

Rispetto alla situazione finanziaria: “Resta complessa. Le azioni del cda dal 2021 dipendono dai rapporti con l’esterno. Sono azioni che realizziamo. In attesa che i denari necessari per la cessione arrivino, ci adopereremo fino alla fine per tutelare la Sampdoria. Avere opinioni differenti è normale, ma nel cda c’è compattezza. Da una parte è giusto chiedere rispetto ma dall’altra bisogna dare trasparenza.

 

Aggiunge Romei: “Noi rimaniamo in contatto con Vidal e Banca Lazard, che sono in contatto con intermediari e aspettano il denaro per chiudere una trattativa corposa. Alle 14 il denaro non era arrivato. Dissi appena tornato ai ragazzi che sugli stipendi sarebbero stati informati da me e non dai giornali. Se non ci saranno presupposti per andare avanti lo saprete da noi. Confidiamo di poter andare avanti.

 

Fonte Primocanale – Pagina Ufficiale