Lo scudetto (quasi) venduto: “Quanto volete per lasciarci vincere?” | Una doccia gelata per il Milan

Il Milan è stato protagonista di una vicenda che continua a far discutere a distanza di tempo. Una ferita ancora aperta per il club rossonero
La bruciante eliminazione ai play off di Champions League segna con ogni probabilità un punto di non ritorno nella stagione del Milan. Il deludente 1-1 del Meazza contro il Feyenoord complica maledettamente i piani del club rossonero.
Oltre alla delusione per un obiettivo di vitale importanza sfumato prematuramente la società deve fare i conti con un danno economico non indifferente. La mancata qualificazione agli ottavi di finale priva il Diavolo di significativi introiti: si parla di almeno 20/25 milioni di euro che avrebbero fatto assai comodo.
Proprio a tal proposito vale la pena sottolineare come tanti anni fa nel calcio si giocava per vincere solo ed esclusivamente per la gloria sportiva. Il tema dei ricavi è infatti il frutto dell’industrializzazione che nel corso degli anni ha trasformato, in peggio, lo sport più amato dagli italiani.
Il calcio dal volto umano, se così si può dire, ha regalato pagine memorabili che a distanza di tempo ancora fanno discutere tifosi e appassionati. Una di queste risale a più di mezzo secolo fa e ha avuto il Milan come protagonista e vittima allo stesso tempo.
Milan, lo scudetto comprato: ecco la verità
Il finale del campionato di Serie A 1972-73 è ancora oggi segnato da dubbi mai chiariti e da interrogativi ai quali nessuno ha mai saputo o voluto rispondere. L’unica certezza sono i fatti, sorprendenti, che si svolsero nell’ultima fatidica giornata.
Era domenica 20 maggio, in programma l’ultima giornata di un torneo che vedeva ben tre squadre in corsa per lo scudetto. Il Milan è in testa con 44 punti, Juventus e Lazio si trovano appaiate al secondo posto con 43.

Milan, il danno oltre la beffa: Rivera sotto shock
I rossoneri erano impegnati al Bentegodi contro il Verona già salvo, mentre bianconeri e capitolini sempre in trasferta rispettivamente contro Roma e Napoli. Quella che per il Diavolo doveva essere una passeggiata di salute si trasformò in un incubo. Alla fine del primo tempo gli scaligeri padroni di casa erano avanti 3-1, un risultato clamoroso. A raccontare cosa accadde nell’intervallo di quella gara è il giornalista e grande tifoso rossonero Luca Serafini, intervenuto in un podcast pubblicato su TikTok.
“Il giocatore più importante di quel Verona, Gianfranco Zigoni, disse che alla fine del primo tempo lasciarono aperta la porta del loro spogliatoio. Eravamo convinti che qualcuno del Milan venisse a chiederci: ‘Quanto volete per farci vincere la partita?’. Non si presentò nessuno e continuammo a giocare come se niente fosse“. Per la cronaca, il Milan perse 5-3 e la Lazio andò ko a Napoli al 90′ per un gol di Damiani. La Juventus vinse 2-1 a Roma e conquistò lo scudetto.