Zico all’Udinese: un trasferimento folle | Dovette intervenire il presidente della Repubblica

Nell’estate del 1983 l’Udinese piazzò il colpo di mercato più incredibile nella storia del calcio italiano. In Friuli arrivò il grande Zico
Erano gli anni d’oro del calcio italiano, quelli in cui il campionato di Serie A era considerato all’unanimità il più bello e il più ricco del mondo. Tutti i grandi campioni dell’epoca vedevano nel nostro Paese una sorta di Eldorado del pallone.
Da Maradona a Platini, da Rummenigge a Socrates passando per Falcao e Cerezo: le squadre italiane facevano incetta di campioni, autentici fenomeni che garantivano uno spettacolo di altissimo livello.
A mettere a segno l’acquisto più clamoroso però non furono i grandi club tradizionali e neanche la Roma fresca di scudetto conquistato a maggio del 1983. Il colpo più sensazione fu realizzato dall’Udinese del presidente Lamberto Mazza.
Il club bianconero si mise in testa di portare in Friuli il grande Zico, la stella indiscussa del calcio brasiliano e bandiera del leggendario Flamengo di Rio de Janeiro. In quell’estate il sodalizio carioca decise, anche per problemi di bilancio, di vendere il suo fuoriclasse.
Zico, come riuscì l’Udinese a bruciare la concorrenza: retroscena da urlo
Sul campione verdeoro si fiondarono subito il Real Madrid, la Juventus e la stessa Roma che avviarono i contatti con il procuratore di Zico. A battere tutti sul tempo fu però il direttore generale dell’Udinese Franco Dal Cin che trovò l’accordo con il Flamengo per 6 miliardi di lire.
Si scoprì in realtà che a finanziare in parte quell’operazione fu una misteriosa società inglese, la ‘Grouping Limited‘, che aveva sede a Londra in una chiesa sconsacrata. L’allora presidente della FIGC, l’avvocato Sordillo, non diede il via libera al tesseramento di Zico.

Zico, l’Udinese prevalse grazie a Pertini: è tutto vero
Mentre i tifosi friulani inscenarono una clamorosa protesta la vicenda finì addirittura nella aule del Parlamento e nei palazzi della politica italiana. Si dice che alla fine a sbloccare la situazione fosse stato l’intervento diretto del Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, favorevole all’arrivo di Zico in Italia.
Che sia vero o meno, alla fine la Federcalcio diede il via libera all’ingaggio di Zico da parte dell’Udinese, a quel punto tesserato oltre la scadenza temporale prevista. I tifosi bianconeri festeggiarono tutta l’estate l’arrivo del loro nuovo idolo, sognando uno scudetto che purtroppo per loro non arrivò mai.