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Abbandonato da tutti: la verità su Thiago Motta | I giocatori hanno confermato

Thiago Motta/ fonte Lapresse- sampgazzetta.it

Spunta la verità su quanto accaduto nello spogliatoio juventino: Thiago Motta è stato abbandonato da tutta la squadra.

L’avventura di Thiago Motta alla Juventus è arrivata ormai al capolinea. Dopo tante voci ed indiscrezioni, il tecnico italo-brasiliano è stato esonerato, pagando i pessimi risultati ottenuti fino ad ora, e una gestione della squadra a dir poco scellerata, che ha mandato su tutte le furie i tifosi e anche la società.

Al posto dell’ex allenatore del Bologna è arrivato Igor Tudor. Reduce dall’ultima esperienza alla Lazio lo scorso anno, anche in questo caso da traghettatore, il croato torna a Torino a distanza di diversi anni. Da calciatore ha infatti indossato la maglia bianconera, mentre durante l’era Pirlo è stato proprio nello staff tecnico del Maestro.

Nel frattempo però, a giochi fatti e ad allenatore cacciato, continuano a farsi avanti le indiscrezioni riguardanti la breve avventura di Motta in bianconero. Tralasciando i risultati e tutto il resto ovviamente è noto che c’è stata una frattura insanabile con lo spogliatoio. Rottura che proprio dopo la sua cacciata è venuta alla luce in maniera inesorabile. Vediamo perché.

Thiago Motta abbandonato da tutti

Come dicevamo non è un mistero che il mister aveva ormai rotto con gran parte dello spogliatoio. Tuttavia dopo il suo addio si è capito che praticamente non lo seguiva più nessuno. A dare indizi in questa direzione è proprio la freddezza con cui i calciatori hanno accolto la notizia del suo esonero.

Infatti sui social solamente due di questi hanno salutato l’ormai ex allenatore, dedicandogli un post. Si tratta di due elementi che con il tecnico italo-brasiliano in panchina hanno tratto dei benefici importanti, seppur in maniera diversa.

Samuel Mbangula/ fonte Lapresse- sampgazzetta.it

Ecco chi lo ha salutato

Il primo calciatore a dire addio a Thiago Motta è stato Samuel Mbangula, e i motivi sono comprensibili. Il talento belga infatti è stato lanciato proprio dall’ex tecnico del Bologna, ed ha tratto dunque dei benefici enormi dal suo arrivo a Torino.

Il secondo e ultimo elemento della rosa juventina che ha salutato l’ex centrocampista di Inter e Barcellona è stato invece Gleison Bremer, il quale sotto la sua guida ha disputato un paio di mesi eccezionali, prima di farsi gravemente male al crociato. Del resto della squadra però nessuna traccia.